Quest’Italia mi dà la nausea

Posted on novembre 4, 2014 di


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E’ davvero molto sconfortante essere chiamati ogni giorno “gufi”, “rosiconi”, “sciacalli” per il solo fatto di osare criticare o mettere in dubbio il sacro verbo renziano.

E lo è ancor più perchè, nel nostro piccolo, sono mesi che diciamo come, con queste politiche, non si vada da nessuna parte.

Basta vedere i vecchi post sul nostro blog.
Abbiamo avuto ragione noi, più dell’Istat, di Bankitalia, della Ue, della Bce, del Fmi, dell’Ocse, delle agenzie di rating, etc, etc

Oggi, apprendiamo, per esempio, che:

– secondo la Ue la disoccupazione non calerà nel 2015 e che il debito pubblico raggiungerà nuove vette, sfiorando il 134%

– secondo l’Istat il Pil nel 2015 crescerà dello 0,5%. Ma, vale la pena ricordare cosa diceva l’Istat sul 2014…la previsione era dello 0,7% (oggi rivista al -0,3%)

– secondo Bankitalia le pensioni sarebbero a rischio, grazie alla genialata renziana sul tfr…

– secondo la Corte dei Conti a causa della diminuzione di trasferimenti dallo Stato agli EE.LL ci saranno nuove tasse locali nel 2015

– secondo il Prosperity index, l’Italia sprofonda sempre più e si piazza al 37esimo posto nella classifica della prosperità dopo Costa Rica, Slovacchia e Kuwait.

– secondo il Wall Street Journal il sistema delle nostre banche è al collasso..

– secondo Confcommercio, se l’iva dovesse aumentare, ci sarà un crollo totale dei consumi (65 mld)

Anche io vorrei vedere un’altra realtà, miei cari…

Lo vorrei tanto.

Però,purtroppo, le cose stanno in modo diverso.

E ve l’ho sempre detto

Ma voi continuate a credere a Monti e a Renzi, supportati da media compiacenti e servili.

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Invece, carissimi, dovete sapere che, al netto di possibili minimi-momentanei rimbalzi del gatto morto, per l’Italia non c’è speranza.

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E’ una crisi che viene da lontano…

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E ognuno deve esserne consapevole.

Abbiamo buttato via l’occasione storica (dopo il crollo del muro di Berlino e la fine della cd Prima Repubblica) di riformare questo paese.

Abbiamo gettato 20 anni tra lotte (molto spesso più apparenti che reali) tra comunisti-antiberlusconiani e berlusconiani-postfascisti…

Abbiamo fatto delle scelte politiche (l’ingresso nell’euro) senza capire che per appartenere a quel club c’era un prezzo da pagare…

Oggi ci ritroviamo un paese stremato dalla crisi, da nord a sud, che non ha un solo indicatore macroeconomico decente ed in grado di farci sperare.

I migliori giovani emigrano, mentre arrivano qui disperati da ogni parte del Mediterraneo.

Le imprese fuggono e/o pagano le tasse in altri paesi.

La popolazione è sempre più anziana e di figli non se ne fanno più.

Guardate in faccia le persone (sempre più trasandate) che incontrate per strada: difficilmente troverete sorrisi e serenità.

E in mezzo a tutto ciò, cosa succede?

Nulla.

Poche proteste isolate e nulla di piú.

Invece di ragionare e di capire cosa poter fare, chiunque osi pensare e guardarsi attorno, viene bollato come pericoloso gufo sovversivo…

C’è una evidente deriva autoritaria e il tentativo di comprimere gli spazi di democrazia in questo paese.

I media diventano i nuovi manganelli del potere renziano.

Gli altri, come ai tempi del “gettone telefonico”, iniziano a randellare i lavoratori in strada.

Il caso dei lavoratori dell’Ast è emblematico e, NON A CASO, segue la Leopolda e le frasi di Serra sull’abolizione del diritto di sciopero.

Siamo arrivati al punto che una azienda (che peraltro si è macchiata di omicidio nel nostro paese..), dinanzi a legittime manifestazioni, arrivi a minacciare di non pagare gli stipendi se gli operai non la smetteranno con gli scioperi.

Il messaggio di Renzi è stato chiaro e queste sono le inevitabili conseguenze, in stile ‘800.

Ideal Standard, Meridiana e tanti altri casi ci dimostrano come la realtà sia ben diversa da quella dipinta da Renzi.

L’Italia ha probabilmente toccato il punto di non ritorno e credo che, ormai, euro o non euro, non ci siano più grandi speranze.

L’errore, fatale, fu entrarci e, a questo punto, o si trova un accordo politico insieme agli altri, o sarà, comunque, dura.

Siamo in mano ad un prestigiatore, che, con grandissima abilità, intrattiene gli italiani, prendendosi gioco di loro.

Uno che, appena insediatosi alla guida del Pd, faceva di Moncler il modello dell’azienda per l’Italia e poi abbiamo visto come si costruiva questo successo…

Uno che fa le cd “riforme” con Verdini

Uno che, a distanza di giorni dalle manganellate agli operai (la carica c’è stata), non ha detto una parola…non un tweet, non un hastag, non una slide, ma che si presenta in fabbriche vuote (gli operai a casa in ferie forzate) a parlare con gli imprenditori, avendo la faccia tosta da dire che chi osa criticare, in realtà vuole solo: ” sfruttare il dolore dei precari”

Mentre i precari, la vedono diversamente

Banfate strappalacrime in stile Barbara d’Urso…ad uso e consumo di poveri italioti mentecatti.

Stronzate tipo “c’è un disegno per spaccare l’Italia”, quando è lui che ogni giorno cerca un nemico lo scontro con i sindacati, con i magistrati, con i pubblici dipendenti, etc, etc dividendo il paese (per governarlo ancora meglio)

Divide et impera, come vi dicevo tempo fa…

Con un Presidente della Repubblica che evoca persino “estremismi”, quando il vero estremismo e fanatismo è quello renziano…e che non dice una parola sul caso Cucchi…

Beh, signori…

La pazienza ha un limite.

Pensate, a distanza di anni, siamo ancora qui a discutere di Mps...

Io non ne posso più.

E come nei tempi del berlusconismo più sfrenato, sento tutta la mia inadeguatezza.

Non si puo’ discutere, razionalmente, con il 99% dei renziani.

Sono degli esaltati, fanatici, ultrás, spesso ignoranti, che hanno una fiducia cieca nel capo.

Questo è il paese nel quale un signore che ha gestito fondi Ue con illeciti, viene promosso dal Capo del Governo al nucleare e nello stesso tempo Delrio dice che “chi ha gestito male i fondi Ue deve essere sostituito”

Ed io provo nausea, rispetto ad una realtà sempre più soffocante e volgare, dove il serio rischio è quello di essere emarginati.

Perchè, nell’era della dittatura del pensiero unico renziano, non è ammessa critica alcuna.

Questo è il paese dove si va fieri della propria appartenenza e della propria ignoranza…

L’Italia è in testa alle classifiche, del resto…

IGNORANZA

E, dunque, è del tutto inutile farsi illusioni.

Ed anche cercare di fare informazione indipendente non serve a nulla.

Cosa, da “coglioni-perditempo”, che pensano di poter combinare qualcosa con la loro “libertà” ed “onestà intellettuale”…

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Cazzate, in questa Italia fallita.

Ma voi continuate pure a credere a questi cialtroni,eh?

Posted in: #NuovaResistenza