Ci siamo…G20 annuncerà fine dei depositi sicuri (seguirà corsa agli sportelli)

Posted on novembre 13, 2014 di


Oggi mi piacerebbe scrivere di molte cose, tipo di una intervista surreale che ho sentito a Radio 24 al nuovo segretario della Cisl (ehi, la tipa non è affatto scema e mi sembra abbia anche capacità), nella quale, sorvolando sul caso Bonanni, si apprezzava Renzi per le riforme e per la battaglia che sta combattendo in Europa..
Va beh, ci mancava che dicesse che ha abbassato le tasse…

Ho scritto ad @furlanannamaria e non ho ricevuto alcuna risposta.

Ma lasciamo perdere.

Ormai l’Italia è questa ed ognuno puo’ dire ciò che vuole, senza che alcun giornalista intervenga più per riportare uno straccio di verità.

L’altra sera sentivo Renzi da Vespa vantarsi per le misure…che avrebbe preso…e delle tasse DIMINUITE a tutti gli italiani…

A Bruno Vespa, che certamente leggerà il nostro blog, consiglio di dare un’occhiata al Def.

Ho scritto a Vespa e non ho ricevuto risposta.

E va beh, dai…
Arriviamo al post, lasciamo stare inutili divagazioni…

Ecco la notizia bomba, che poi troppo "bomba non è" per chi legge il nostro blog e segue il sottoscritto su twitter @paolotjti (digitate in latro a destra nel motore "cerca" le paroline "prelievo", "cipro", "confisca", "fmi" etc, etc)

Signori, io non so se questo avverrà adesso, ma statene certi: succederà.

In un paese come il nostro, che viola qualsiasi norma e statuto (vedasi le tasse retroattive, solo per esempio), dove da anni è in corso una battaglia ideologico-culturale per convincere gli italioti della necessità di limitare l’uso del contante (nientemeno che per l’evasione, roba da ridere..), con un sistema di banchette mezze fallite penso che ai pochi connazionali ancora pensanti correrà un brivido dietro la schiena…

E in una Europa in cui si è passati dal bail-out al bail-in….

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Le somme più ingenti depositate potranno essere confiscate in caso di fallimento di una banca. Banconote diventeranno più preziose dei conti correnti.
NEW YORK (WSI) – L’iperinflazione tedesca nel 1923 e la Grande Depressione un decennio più tardi, sono la dimostrazione di come in fretta e con tanta intensità può perdere valore la moneta in termini nominali.

Al termine del G20 di Brisbane, i grandi del mondo ufficializzeranno con ogni probabilità il piano di confisca dei depositi bancari delle somme più ingenti in caso di fallimento di una banca, alimentando i timori che i conti corrente possano assumere un valore, come successo nel 1923 e nel 1932, inferiore alle banconote.

Se così fosse veramente, come osserva il consulente di investimenti Russel Napier, il valore dei depositi in banca sarebbe destinato a scendere in termini nominali. I leader dei grandi della Terra riuniti in Australia annunceranno formalmente che i depositi sono solo una parte della struttura di capitale delle banche.

In seguito al crac di una banca, a quel punto inevitabilmente i depositi subiranno un tracollo in termini nominali. "Diventerà chiaro a tutti – dice lo strategist indipendente – che un conto corrente in banca non avrà più valore come lo avrà una banconota".

Se una banconota non può essere soggetta a un calo del suo valore in termini nominali, come invece potrebbe succedere al denaro depositato in banca, allora sillogismo vuole che le banconote abbiano tutte le credenziali per diventare un deposito da considerare più sicuro di un conto corrente bancario.

Se così fosse, cosa preferiranno risparmiatori e investitori come forma più sicura? Un tale cambio di preferenze ha un nome e si chiama "corsa agli sportelli".

Fonte: ERIC, piattaforma online di consulenza investimenti

Posted in: #NuovaResistenza