Renzi, prendi nota..Svizzera: “Niente limiti sui pagamenti cash”

Posted on novembre 28, 2014 di


Mentre nell’Italia fallita ormai ti guardano anche nel buco del culo e chiedono conto di tutto e vogliono bloccare-limitare l’uso del contante (con la scusa dell’evasione fiscale), la Svizzera ribadisce il suo no a limitare a 100.000 chf l’uso del contante.

Cosa volete che vi dica.

La mia posizione è nota, fin da quando aderimmo alla campagna per il CONTANTE LIBERO.

«Fino a che non diventeranno coscienti del loro potere, non saranno mai capaci di ribellarsi, e fino a che non si saranno liberati, non diventeranno mai coscienti del loro potere».

(George Orwell, 1984)

10 Punti per Il Contante Libero (Il Manifesto in versione Short)

1- Eliminare o limitare il CONTANTE è un grave atto contro la libertà dei cittadini.

2- Eliminare o limitare il CONTANTE significa affidarsi a canali elettronici tenuti sotto controllo da poche entità che avrebbero in mano il monopolio dei mezzi di transazione finanziaria. La Moneta Elettronica è assolutamente lecita ed assai utile e comoda ma deve rimanere una Libera Scelta.

3-Eliminare o limitare il CONTANTE è un “regalo” alle Banche ed alla Finanza che guadagnano su tutti i pagamenti, salvo quelli in contanti.

4- Eliminare o limitare il CONTANTE significa colpire un MEZZO di pagamento semplice, efficace, poco costoso e uguale per tutti.

Affidarsi ai canali elettronici significa altresì dover sottostare al pagamento di commissioni ad ogni atto di pagamento. 100 euro in contanti dopo 100 passaggi di mano sono sempre 100 euro. 100 euro elettronici dopo 100 passaggi sono diventati 45 euro. 55 euro sono “svaniti” per finire in mano a Banche&affini.

5- Eliminare o limitare il CONTANTE significa perdere la proprietà diretta e MATERIALE dei propri risparmi che diventano virtuali, sotto la tutela ed il controllo di terzi. E’ pertanto possibile, con un semplice click, impedirci di accedere alla nostra liquidità o di prelevare i nostri risparmi, che appartengono solo a noi ed a nessun altro. In tempi di Grande Crisi e di rischio Default questo punto è quanto mai vitale ed importante.

6- Eliminare o limitare il CONTANTE significa infliggere un durissimo colpo al nostro diritto alla PRIVACY.

“L’occhio di una telecamera” ci spierebbe 24 ore su 24, rendendoci soggetti non solo ad un controllo pervasivo ma anche arbitrario, in balia alle imprevedibili evoluzioni socio-politiche della Storia. Immaginate se un domani questo potere finisse in mano ad un novello Hitler o Stalin, o peggio, ad un banchiere.

7- Eliminare o limitare il CONTANTE è contro la natura dell’uomo: otterrai solo un fiorente mercato nero.

8- Eliminare o limitare il CONTANTE come misura di Lotta all’Evasione è un’assurdità che nasconde i veri scopi dei promotori di questa “crociata”: il contante è un MEZZO ad ampia diffusione che solo marginalmente viene usato in modo illegale. La vera evasione passa attraverso ben altri canali, quasi tutti elettronici e sotto il controllo delle banche.

9- Invertendo lo slogan delle lobbies che vogliono eliminare il contante, possiamo affermare che “La difesa del contante è una vera e propria battaglia di civiltà” (e di libertà).

10- PER IMPEDIRE CHE AVVENGA L’ELIMINAZIONE DEL CONTANTE bisogna diffondere le nostre critiche razionali e far sentire il nostro grido di protesta e disapprovazione.

Purtroppo noi siamo minoranza della minoranza e, dunque, benchè consapevoli e anticipatori di quello che spesso è poi accaduto, vediamo costantemente trionfare la massa di stolti italioti nostri connazionali.

Non c’è nulla da fare, se non andarsene quanto prima da questo paese strafallito.

Ricordo a tutti che in Svizzera il problema dell’evasione fiscale non esiste…

BERNA – La Svizzera non intende giocare a fare "il primo della classe" in materia di riciclaggio di denaro, limitando per esempio i pagamenti in contanti a 100 mila franchi al massimo. Lo ha ribadito oggi il Consiglio nazionale per 94 a 90 affrontando le raccomandazioni – e le relative modifiche di legge – del Gruppo d’azione finanziaria contro il riciclaggio di capitali (GAFI).

Con questo voto, giunto un po’ a sorpresa, la Camera del popolo ha ribadito – per la seconda volta – la propria avversione per qualsiasi limite per le transazioni cash, sostenendo che il GAFI non indica al riguardo alcuna somma precisa. Gli Stati si sono finora sempre detti a favore di un tetto massimo.

Il centro-sinistra ha sostenuto che un’applicazione troppo blanda delle raccomandazioni del GAFI potrebbe avere conseguenze spiacevoli per la piazza finanziaria elvetica, specie se la Svizzera dovesse essere iscritta su una lista "grigia" o "nera" di paesi poco cooperativi a livello di riciclaggio.

La decisione odierna è uno schiaffo anche per il Consiglio federale il quale, di fronte alle resistenze della destra, aveva proposto su questo aspetto un compromesso – tra l’altro approvato dalla commissione delle finanze del Nazionale – che avrebbe sì permesso transazioni sopra la soglia dei 100 mila franchi, ma obbligato i commercianti (persone fisiche o giuridiche che trattano beni a titolo professionale e a tale scopo sono pagati) a rispettare nuovi obblighi di diligenza.

Essi avrebbero dovuto, per esempio, indicare l’identità della controparte e documentare la transazione. Qualora un’operazione fosse apparsa inusuale sarebbero stati tenuti a chiarirne le circostanze e – in caso di sospetto che il denaro provenga da un crimine, da un reato fiscale o da un’organizzazione criminale – sarebbero stati tenuti ad informare le autorità competenti.

FONTE: http://www.cdt.ch/

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