Renzi vuole la morte dei giovani? (ed il voto degli anziani)

Posted on gennaio 12, 2015 di


Premessa: invito tutti coloro che hanno meno di 30 anni e votano Renzi a non leggere questo blog.

Premessa n.2 : invito tutti coloro che hanno meno di 60 anni e non appartengano a caste-corporazioni-partiti e votano Renzi a lasciare questo blog per sempre.

Abbiamo da anni denunciato come questo non sia più un paese per giovani:

– gerontocrazia
– politiche per gli anziani
– debiti scaricati sui giovani
– assenza di investimenti
– salari da fame vs pensioni
etc, etc

Ecco l’ennesima ingiustizia di Renzi e di questi politicanti che guardano solo all’oggi, al loro galleggiamento, a tenere in piedi la baracca, spingendo i giovani (e meno giovani) verso il non-voto, l’emarginazione, la povertà, l’emigrazione (quale unica vera possibilità di "rinascita personale").

Simbolo_partito_elezioni_2013_Pensionati-e-invalidi-giovani-insieme

(anche no)

C’è un aspetto che mi ha colpito nella finanziaria legata al duo Renzi-Padoan. Ovvero il feroce attacco al TFR, e alle pensioni integrative per ottenere risorse da utilizzare in maggiore spesa pubblica.

Ne parla oggi diffusamente Mario Seminerio in un bell’articolo su Phastido da cui stralcio alcuni passaggi:

Non basta, infatti, sapere che il Tfr verrà tassato di più (dall’11 al 17% della rivalutazione annua) anche in ipotesi che il lavoratore non ritenga di destinarlo a busta paga. Questa è solo una parte della razzia, quella immediatamente visibile, la punta dell’iceberg. Vi sono altri danni, di breve e lungo termine. Intanto è utile sapere che la parte del Tfr che finirà in busta paga rappresenta fiscalmente una integrazione della retribuzione, e come tale verrà tassata ad aliquota marginale Irpef. Inoltre, il Tfr in busta paga è reddito imponibile ai fini delle addizionali regionali e comunali Irpef. Ancora: l’aumento di reddito complessivo da esso indotto porterà ad una conseguente riduzione delle detrazioni per lavoro dipendente e carichi di famiglia. Può bastare? Si, ma solo per riassumere i danni di breve periodo.

Nel lungo termine, oltre all’abbattimento del montante a scadenza causato dalla maggiore tassazione della quota annua di rivalutazione del Tfr (l’aumento è di oltre il 50%, in caso vi fosse sfuggito o aveste scarsa dimestichezza coi numeri), occorre calcolare i danni per quanti decideranno di richiedere, per i tre anni di vigenza della misura, l’accredito in busta paga del Tfr che oggi destinano a previdenza complementare, cioè ai fondi pensione…….

……“Ma questo accade in caso di necessità, e non dipende dalla maggiore tassazione. Chi non ha bisogno non lo chiede”, già vi sentiamo obiettare…..

….Quindi: se siete in stato di necessità, e vi servono quei soldi, sappiate che il vostro governo vi farà pagare una penale molto salata, in termini di tassazione ad aliquota marginale. In aggiunta al costo opportunità derivante dalla interruzione di contribuzione al fondo pensione, se il vostro Tfr finisce lì….

Ci sono due aspetti:

  1. Il Governo Renzi-Padoan taglieggia pardon…. tassa di più coloro che sono in stato di necessità. Se richiedono il TFR in anticipo magari anche solo per costruirsi una pensione integrativa si vedono tassati ad aliquota marginale
  2. Il Governo Renzi-Padoan con questa mossa aumenta ancora l’ingiustizia fra le generazioni andando a sopprimere ancora di più il residuo di sicurezza di chi oggi lavora senza toccare seriamente le pensioni di coloro che ci sono già, maturate con sistema retributivo. Neppure partendo dalle più alte (il che è facilmente spiegabile andando a vedere chi a vario titolo ha pensioni e vitalizi completamente disconessi da qualsiasi versamento reale fatto ad un qualsiasi ente previdenziale)

Mi dispiace, e parlo sul serio, ad oggi non esiste alcun futuro in Italia per le giovani (e le meno giovani) generazioni, a meno che ovviamente non si decida per una delocalizzazione dalla legalità. Fattore che al di la dei proclami dell’Agenzia delle Entrate diventerà sempre più rilevante, e si tratterà di semplice legittima difesa. Si tratta pur sempre di uno dei fattori della curva di Laffer, teoria che l’Italia (e la Francia) sta brillantemente verificando con un massiccio esperimento di massa.

p.s. si può votare in tanti modi, se alle urne non funziona si può anche decidere di farlo con altri mezzi, alcuni peraltro perfettamente legali. In questo senso diffiderei da coloro che vorrebbero sospendere il trattato di Schengen. Esso è piuttosto utile di questi tempi.

fonte: http://www.rischiocalcolato.it/

Posted in: #NuovaResistenza