Lo strano caso della famiglia Renzi

Posted on gennaio 23, 2015 di


Riceviamo e pubblichiamo con molto piacere un post dal blog http://ilcappellopensatore.it. Peccato che i nostri giornalisti (salvo rare e lodevoli eccezioni) siano troppo impegnati nella loro opera quotidiana di servilismo e leccaculismo e non sprechino qualche minuto del loro prezioso tempo per indagare un po’…

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Il caso Chil Post. Anzi, il caso delle due Chil: un intreccio di famiglia. I dati del sistema delle Camere di Commercio per aiutarci a dipanarlo.

Il 21 settembre 2014 a “La Gabbia” è andato in onda un servizio in cui Alessandro Maiorano – il noto dipendente del Comune di Firenze che tira fuori le magagne della famiglia Renzi – spiegava i dubbi che gli erano venuti guardando i bilanci “della Chil S.r.l.”.

“C’è un salto di circa 1,8 milioni che non si spiega.” Naturalmente mettendo a disposizione della rete i bilanci stessi.

Ecco il servizio:

Ovviamente la curiosità mi ha spinto a cercare in rete quei bilanci e dar loro una occhiata e … ma che strano. Sono i bilanci della “Chil Promozioni S.r.l.”1.

Una comprensibile curiosità si accende, anche perché di salti, nella Chil Promozioni S.r.l. ne troviamo praticamente uno l’anno.

Per fortuna il sistema camerale fornisce tutti i dati di tutte le imprese (quanto meno fino a che Matteo Renzi non lo distrugge, visto che lo ha nel mirino) e dalla comparazione delle due Chil viene fuori uno strano intreccio di famiglia. Non il “caso Chil Post”, quindi. Piuttosto il “caso della famiglia Renzi”.

Andiamo con ordine.

Nel 1993 viene costituita la Chil S.r.l. Soci Tiziano Renzi e la moglie Laura Bovoli.

Dopo una serie di “avanti e ‘ndrè” di cessione di quote in famiglia2, nel 2006 a costituire la società sono Laura Bovoli (che ne è anche Amministratore Unico) Benedetta Renzi e Matilde Renzi.

Tre Donne.

E sono le tre donne che, nel 2007, costituiscono la Chil Promozioni S.r.l..

Dapprima Laura Bovoli è l’Amministratore Unico, poi – cambiata la forma di amministrazione, la Bovoli diventa Presidente del CDA, mentre Benedetta e Matilde Renzi ne sono le Amministratrici Delegate.

La nuova società, quindi, ha identica compagine sociale della Chil S.r.l., ma ha anche identica attività e identica sede.

Ci si potrà chiedere che senso abbia costituire una società che sia l’esatto duplicato della prima e che, anche nel nome “Chil” può generare confusione. Per cercare una risposta ho comparato i bilanci di esercizio delle due Chil e ne ho fatto un grafico3:

Caso chil post. Raffronto fatturati Chil

“Sembrerebbe” che – anno dopo anno – la clientela della Chil S.r.l. sia stata progressivamente spostata sulla Chil Promozioni S.r.l. . Come se la Chil/Chil Post fosse già destinata a fallire.

Chissà, magari se la signora Bovoli non avesse “trasferito” il fatturato fra le due società, la Chil/Chil Post S.r.l. non sarebbe andata in sofferenza.

Teniamo a mente che, fino al 29 Luglio 2009, entrambe le società erano costituite da Laura Bovoli (madre di Matteo), Benedetta e Matilde Renzi (sorelle di Matteo).

La “vecchia” Chil S.r.l., a mano a mano depauperata dalla sua clientela e dal suo fatturato, chiede un prestito alla Banca Cooperativa di Pontassieve e, contestualmente, la garanzia che Fidi Toscana ha in programma di concedere alle imprese femminili.

Giusto per ricapitolare, Marco Carrai (l’ombra di Matteo Renzi) siede nel CDA della Cassa di Risparmio di cui la Fidi Toscana è una partecipata.

Il presidente della Banca cooperativa di Pontassieve, invece, è il compagno di infanzia di Matteo Renzi, Matteo Spanò.

Con Spanò la conoscenza risale a quando erano lupetti (grado infantile degli scout) dell’AGESCI è continuata e si è rinsaldata sempre più tanto che, dopo esserne stato manager, in soli tre anni (dal 2006 al 2009) la Florence Multimedia paga ben 9,2 milioni di euro in fatture della impresa privata di Spanò (Arteventi)

Chiaramente, considerato che la Florence è finanziata dalla Provincia di Matteo Renzi, i 9,2 milioni provengono da fondi pubblici. E infatti molte fatture sono finite fra le innumerevoli che Alessandro Maiorano ha depositato a sostegno del suo esposto.

Anche la “DotMedia” è di Spanò, tra l’altro, è la società che organizza le “Leopolde” di Matteo Renzi e si occupa, adesso, della campagna elettorale di Alessandra Moretti. Altro socio della DotMedia è Alessandro Conticini, cognato e socio di Matilde Renzi (ci torniamo dopo).

E Matteo Renzi, diventato sindaco di Firenze, colloca Spanò alla Presidenza del “Museo dei Ragazzi”

Matteo Spanò, quindi, non è certo una “garanzia di terzietà” nel trattare le pratiche della famiglia Renzi.

Torniamo alle movimentazioni societarie delle due Chil. Eravamo rimasti al 29 Luglio 2009, ma prima teniamo presente che la concessione della garanzia di Fidi Toscana alla Chil S.r.l. – in quanto impresa femminile – era stata appena deliberata: il 15 Giugno 2009

In quel 29 Luglio, dinanzi a notaio, vengono redatti:

  • Un unico atto con
    • Una Assemblea ordinaria della Chil S.r.l. con la quale si prende atto delle dimissioni di Laura Bovoli e si nomina Tiziano Renzi nuovo Amministratore Unico;
    • Una Assemblea straordinaria con la quale la sede della società Chil S.r.l. viene trasferita (non più in via G. Di Vittorio, 26 – Rignano sull’Arno, dove ha anche sede la Chil Promozioni S.r.l.) e ne viene variata la denominazione da Chil S.r.l. a Chil Post S.r.l.;
  • Un atto di cessione di quote con il quale Laura Bovoli, Benedetta Renzi e Matilde Renzi cedono le loro quote della Chil S.r.l. a Tiziano Renzi che diventa socio unico della (nuova denominazione)Chil Post S.r.l..

Gli atti societari non sono efficaci finché non vengono iscritti nel Registro delle Imprese del sistema delle Camere di Commercio, quindi, nonostante la delibera di Fidi Toscana ci fosse già stata, occorreva che la Banca Cooperativa di Pontassieve deliberasse l’erogazione del prestito PRIMA che scadessero i trenta giorni utili per il deposito degli atti.

E infatti, la Banca Cooperativa di Pontassieve, con “ammirabile” sollecitudine (c’entrano legami fra Spanò e la famiglia Renzi?) delibera il 13 Agosto 2009 (Abbiamo presente che il 15 Agosto è Ferragosto e che nella settimana di ferragosto negli uffici – siano essi pubblici o privati – non trovi un cane, si?)

Risolto il problema della delibera della Banca di Pontassieve, l’atto (anzi, GLI atti) verranno, finalmente, depositati in Camera di Commercio il successivo 27 Agosto 2009.

Ora, se risponde al vero che Matteo Spanò ha comunicato a Fidi Toscana solo la variazione della denominazione sociale, sarebbe utile capire come abbia fatto a non accorgersi che nella stessa data una impresa totalmente femminile diventava totalmente maschile, per non parlare del fatto che – nel medesimo atto – era presente anche la modifica dell’Amministratore Unico.

Tralascio tutta la seguente parte relativa al mutuo. Anzi, no! La sottoscrizione della richiesta di garanzia alla Fidi Toscana non può non essere della signora Laura Bovoli in Renzi che, contestualmente, assumeva l’impegno a comunicare le prescritte variazioni.

Non avendo competenze in materia, chiedo: “Non sarebbe stata suo obbligo, in sostituzione del marito inadempiente, la comunicazione per la quale si era impegnata?“

Andiamo avanti con l’intreccio del “caso Chil Post”.

L’8 Ottobre 2010 la Chil Post S.r.l. cede a Chil Promozioni S.r.l. quello che è considerato “il ramo sano dell’azienda”4.

Si legge nell’atto di cessione:

Il ramo di azienda sopra individuato viene ceduto nello stato di fatto e di diritto in cui si trova con riferimento alla situazione patrimoniale allegata al presente atto sotto la lettera A) per formarne parte integrante e sostanziale

Andando a dare una occhiata all’allegato A), si legge che i TFR personali di Matteo Renzi (per 28.326,91 Euro) e di L. P. (per 151,23 Euro) vengono trasferiti dalla Chil Post S.r.l. alla Chil Promozioni S.r.l. (da papà Renzi a mamma e sorelle Renzi, per intenderci).

Papà Tiziano Renzi dice che Matteo non sa nulla, di tutto questo.

Considerati i suoi amici coinvolti, considerato che le società interessate sono le società di famiglia e considerato che Matteo stesso viene trasferito da una società all’altra, è una affermazione credibile?

Se poi aggiungiamo che Matteo Renzi, nel frattempo, è il legale rappresentante dell’Ente che versa i contributi per Matteo Renzi, prendiamo l’affermazione per vera?

Andiamo avanti.

Tiziano Renzi, il 14 Ottobre 2010 (6 giorni dopo averne acquisito la totalità delle quote) trasferisce la Chil Post S.r.l. – ormai depauperata di clientela e di assets, messi al sicuro in Chil Promozioni S.r.l. – a Genova e, nella stessa data, si dimette da Amministratore Unico della Chil Post S.r.l. . Al suo posto subentra Antonello Gabelli (di Alessandria).

Pochi giorni dopo (nella prima quindicina di Novembre) cede l’intera partecipazione sociale a Gianfranco Massone (all’epoca settantaduenne) che si sostiene essere solo il prestanome del figlio Mariano.

Il 7 Febbraio 2013 per la Chil Post S.r.l. verrà poi emessa sentenza dichiarativa di fallimento.

Dall’altro lato, la Chil Promozioni S.r.l. il 24 Agosto 2011 ha cambiato la denominazione sociale.

Scrollandosi il fardello “Chil” che sarebbe presto diventato pesante, si chiama ora “Eventi 6 S.r.l.”, ma, nel frattempo, alle tre socie Laura Bovoli, Benedetta Renzi e Matilde Renzi se ne aggiunge un quarto:Alessandro Conticini (Il cognato di Matilde Renzi socio di Matteo Spanò in “DotMedia”) che cederà – di nuovo – le sue quote alla cognata Matilde nel febbraio 2013.

Il cerchio si chiude. Il “caso Chil Post” è il caso degli affari della famiglia Renzi

Con tutta la buona volontà possibile, mi risulta complicato accettare che l’unico responsabile sia papà Tiziano. Credere che mamma Renzi (Laura Bovoli), sorelle Renzi (Benedetta e Matilde) e Matteo non sappiano nulla mi risulta davvero difficile. Ma di certo sarà così, se convinceranno i giudici.

Logicamente, avrò il piacere di leggere sopratutto le giustificazioni di Matteo Spanò.

Un fatto è certo: in un Paese normale il Premier sarebbe dovuto emigrare, altro che dimettersi!

(Fonte dati: quello stramaledettissimo sistema camerale che Matteo Renzi odia tanto)

fonte: http://ilcappellopensatore.it/

Posted in: #NuovaResistenza