Sigmar (Spd) a Tsipras: “probabilità zero” di risarcire danni 2a Guerra Mondiale

Posted on febbraio 10, 2015 di


La faccenda si fa sempre più interessante ed intricata.

Sarà una partita a scacchi.

Per la prima volta, non sono sicuro di come andrà a finire.

E’ chiaro che la mediazione è ancora a portata di mano, ma non mi sorprenderebbero dei colpi di scena.

1) Tsipras, con un popolo alla fame e che gli ha tributato un largo consenso, non puo’ tornare a mani vuote;

2) La Germania sa che, cedendo alla Grecia, dovrà cedere anche agli altri Piigs;

3) La Grecia è diventata oggetto delle attenzioni di Usa e Russia, vista la sua posizione strategica, l’espansione della Nato a est e la "questione Ucraina";

4) La partita si gioca con un occhio a Madrid ed uno a Parigi (non in Italia che, in questo momento, ha il governo più eurofilo): la Germania potrebbe essere tentata dall’azzardo: fuori la Grecia dall’euro per mostrare a spagnoli e francesi "sgarrare" nel voto puo’ portare ad una automatica uscita dalla zona euro. Podemos minaccia seriamente di scassare il sistema politico spagnolo e la Spagna, per dimensioni, non è la Grecia. A Parigi Marine Le Pen andrà quasi certamente al secondo turno delle presidenziali nel 2017;

5) Il solo motivo che potrebbe frenare Angela sono gli Stati Uniti: una Grecia fuori dall’euro passerebbe, di fatto, sotto la sfera di influenza di Russia e Cina.

ps: Come vi ho sempre detto, i tedeschi sono prima "tedeschi" e poi socialdemocratici o cristiano-sociali.
Infatti Sigmar "gela" Tsipras…

Berlino è stata chiara nel rispondere alle richieste del premier greco Alexis Tsipras, che ha domandato alla Germania di risarcire i danni provocati alla Grecia durante la Seconda Guerra Mondiale. La risposta è stata un secco "nein", ovvero "no".

La richiesta di risarcimento, che era tornata sul tavolo del governo precedente greco del 2013 ma che non è stata mai presentata, è stata respinta da Sigmar Gabriel, vice cancelliere tedesco e ministro dell’Economia, che ha parlato di "probabilità zero" che uno scenario del genere si realizzi.

Tsipras aveva detto che la Grecia ha un obbligo "verso la nostra gente, verso la storia, verso tutti gli europei che hanno combattuto e hanno dato il loro sangue contro il nazismo". "Per noi la questione non esiste. La questione è stata già risolta e non ce ne sono di ulteriori", ha risposto al Telegraoh una portavoce del Ministero tedesco delle Finanze.

I nazisti soffocarono la resistenza dei greci nel giro di poche settimane nel 1941. L’occupazione che ne seguì fu brutale, e solo ad Atene 40.000 civili morirono di fame. La richiesta di risarcimenti ruota su due questioni: il prestito di guerra del valore di 476 milioni di marchi che la Banca centrale della Grecia fu costretta a erogare ai nazisti – di fatto i greci dovettero pagare i costi sostenuti dai nazisti durante l’occupazione – e i risarcimenti per la distruzione e le sofferenze causate dalla loro presenza.

Il prestito, che non venne mai ripagato direttamente, ammonterebbe oggi a qualcosa come 11 miliardi di euro, al lordo degli interessi. Una commissione della Grecia ha stabilito lo scorso anno che la Germania dovrebbe restituire alla Grecia 160 miliardi di euro circa al lordo degli interessi, al fine di coprire il prestito e anche per risarcire i danni provocati dall’occupazione.

FONTE: http://www.wallstreetitalia.com/

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