La Via Greca (Ovvero cosa può succedere, chi dovrà pagare, e tutto quanto)

Posted on febbraio 12, 2015 di


Al di là del tifo da stadio…La partita a scacchi si fa sempre più interessante…
E’ difficile che qualcuno stravinca.
Più probabile è che tutti perdano qualcosa…

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Intanto vi aggiorno: alla fine del primo giorno non c’è nessun accordo, di nessun genere fra la Grecia e l’Eurogruppo, ne sapremo qualcosa (forse) stanotte. Su questo non ho altro da dire e vi consiglio di non prestare alcuna attenzione alle “voci”. L’Europa al solito sta giocando una partita in ordine sparso, però alla fine le decisioni verranno prese da chi i soldi deve mettrceli davvero, cioè Germania, Francia e Italia.

I fatti essenziali:

  • Il Debito Pubblico Greco, ammonterebbe almeno a complessivamente a €323 miliardi di euro, salvo altre sorprese che potrebbero venire fuori dalla revisione dei conti in corso da parte del nuovo governo. Alexis Tsipras ha affermato la settimana scorsa (evidentemente con dati aggiornati) che il rapporto fra debito e pil della Grecia ha superato il 180%, ben oltre il 174% che circola come ultimo dato ufficiale.
  • L’attuale piano dei rimborsi del debito dovuti dalla grecia nel 2015 implicano una necessita di altri finanziamenti per quest’anno pari a €53.8 miliardi di euro.

Chi Detiene il debito Greco (spoiler: i greci che contano, no.)

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Solo il 19% del totale del debito greco è detenuto da soggetti privati non greci. Ma il fatto più importante e che mette la Grecia in condizioni di avere un Bazooka in mano è cheSOLO il 4% del debito greco è in mano alle banche greche e alla banca centrale greca.

Il 70% del debito greco per via diretta (piani di salvataggio) e per via indiretta (BCE e FMI) è in mano ai contribuenti europei. Oltre 40 miliardi li ha in mano l’Italia. Su chi dovrà pagare non ci sono dubbi.

Le prossime date importanti

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La data fondamentale sarebbe il 28 Febbraio 2015, di fatto le sorti della grecia almeno per i prossimi 6 mesi si stanno giocando oggi.

Una facile previsione

Comunque vada, sia la fine dell’anno 2014 che il primo trimestre 2015 saranno un completo disastro per il PIL Greco, se non altro per il blocco di quasi ogni attività economica non essenziale in attesa degli eventi. Peraltro in Grecia continua una lenta ma costante fuga di capitali e una resilente resistenza al pagamento delle tasse in euro, il ragionamento dei contribuenti è logico, meglio pagare tasse e sovrattasse in Dracme che le tasse di oggi in Euro.

fonte: http://www.rischiocalcolato.it/

Posted in: #NuovaResistenza