Libia:grazie a Napolitano in fumo 3 mld di export, Eni a picco e Isis alle porte

Posted on febbraio 18, 2015 di


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Abbiamo buttato giù Gheddafi e ci ritroviamo l’Isis…

Gheddafi era il rappresentante legittimo (non un santo, eh?) di un governo riconosciuto a livello planetario da decenni.

Grazie a Napolitano che violentò per l’ennesima volta la Costituzione.

Articolo 11: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.

E cosa dice oggi questo vecchio di Napolitano per giustificare un totale fallimento? (uno dei tanti)

Libia: Napolitano, azione 2011 decisa con ampio consenso…

© ANSA

Ma facciamo finta di fottercene della Costituzione (tanto ormai è carta straccia e ci sta pensando il Cazzaro a seppellirla, con buona pace di Benigni che anni fa guadagnava soldi con #lacostituzionepiùbelladelmondo ed oggi è silente..)

Alla fine ci è convenuto in termini di difesa-militari?

Ed in termini economici?

eni_libia

Perciò…

Non solo abbiamo violato la Costituzione, ma siamo stati anche dei grandissimi coglioni…

#graziePresidente scrivevano i buffoni del Piddì…

Chi paga il conto?

Le imprese italiane!

In fumo 3 miliardi di export!!

Esportazioni

Ma si puo’ essere più idioti di così?

E ci siamo portati in casa l’Isis…

Ed Eni perde 2,4 mld nel 4° trimestre…

#graziePresidente un cazzo!

da http://www.rischiocalcolato.it/

(ah….quando c’era LUI)

Oooops Direttamente dal Comunicato Stampa Eni per il quarto trimestre 2014:

Highlight finanziari

• Cash flow operativo record degli ultimi sei anni: €5,37 miliardi nel trimestre (+69%); €15,09 miliardi nel 2014 (+37%);
• Leverage ridotto a 0,22 (0,25 a fine 2013);
• Utile operativo adjusted: €2,32 miliardi nel trimestre (-34%); €11,57 miliardi nel 2014 (-9%);
• Utile netto adjusted: €0,46 miliardi nel trimestre (-64%); €3,71 miliardi nel 2014 (-16%);
• Utile netto: -€2,34 miliardi nel trimestre; €1,33 miliardi nel 2014;
• Dividendo €1,12 per azione, di cui €0,56 distribuito in settembre (€1,10 nel 2013);
• Buy back di 21,66 milioni di azioni per un controvalore di €0,38 miliardi che insieme ai dividendi ha determinato un distribution yield dell’8,3%.

Highlight operativi

•Produzione di idrocarburi 1,65 milioni di boe/giorno nel trimestre (+6,7%); (1,6 milioni nell’anno; +0,6%);
• Stima preliminare delle riserve certe a criteri US SEC: 6,6 miliardi di boe. Tasso di rimpiazzo organico delle riserve: 112%;
• Avviati i progetti West Hub in Angola e Nené in Congo con time-to-market al top dell’industria;
• Nuove scoperte esplorative in Congo, Angola, Gabon, Indonesia, Ecuador ed Egitto in aree proven;
• Acquisiti nuovi permessi esplorativi nell’offshore di Portogallo, Sud Africa, Regno Unito, Vietnam, Egitto, Cina, Norvegia, Stati Uniti e Myanmar; rinnovata per tre anni la licenza esplorativa del blocco 15/06 in Angola;
• Ceduta la partecipazione nel progetto South Stream.

….Utile netto reported
Nel quarto trimestre 2014 Eni ha riportato la perdita netta reported di €2,34 miliardi che sconta l’adeguamento del valore delle scorte
di greggio e prodotti ai valori correnti (-€0,86 miliardi) e svalutazioni di asset e altri oneri di circa €1,94 miliardi, compresa la rettifica
di €0,50 miliardi delle attività per imposte anticipate delle società italiane in relazione alla proiezione di minori redditi imponibili
futuri e la svalutazione (€0,48 miliardi) di quelle stanziate in relazione all’addizionale Ires di cui all’art. 81 del D.L. 112/2008
(cosiddetta Robin Tax), che sono state valutate non più recuperabili a seguito della dichiarazione di illegittimità della Robin Tax da
parte della Corte Costituzionale con sentenza dell’11 febbraio 2015 che innovativamente dispone solo per il futuro negando ogni
diritto di rimborso. Il relativo effetto è stato considerato un adjusting event sulla base delle migliori analisi disponibili al momento in
relazione alla recente emanazione della sentenza…..

Sia chiaro, ENI è comunque in buona salute e nell’ultimo trimestre dell’anno ha dovuto riconoscere alcune poste non ripetibili (svalutazioni su Snam e Galp) e legate al differenziale di prezzo delle scorte di greggio dal terzo al quarto trimestre.

Però le pressioni sui margini delle attività estrattive e di raffinazione cominciano a farsi sentire, un -34% per incominciare…. sull’Utile Operativo.

Quasi nessun accenno (nel comunicato stampa) alla Libia, dove Eni è ben presente, però non sarebbe un bel colpo dovere svalutare a Zero le attività e gli investimenti in quel paese.

E dunque, è arrivato il momento di portare la Democrazia in Libia….. stivali sul terreno.

Posted in: #NuovaResistenza