Peggio di Monti.. Casa, sulle rendite più basse una stangata che arriva al 40,1%

Posted on febbraio 18, 2015 di


Alla faccia del Pd che è "di sinistra", della giustizia sociale, della ridistribuzione, della tutela dei più deboli, del far pagare a chi vive di rendita…

CAZZATE!!

L’hai votato?
Hai preso gli 80 euri?

Giusto che tu abbia pagato, coglione!

Te lo dice il Corriere che sei un povero coglione, non io…

-:)

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I cittadini più poveri, con le rendite catastali più basse, con Imu e Tasi hanno pagato nel 2014 molto di più che in passato

Con l’Imu e la Tasi pagate nel 2014 i Comuni hanno recuperato quasi interamente il gettito del 2012 con l’Imu prima versione, 23,9 miliardi di euro, ma la tassa “riformata”, a conti fatti, è di gran lunga meno equa della prima. Secondo i dati del rapporto «Gli immobili in Italia» dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dell’Economia, nel 2014, con Imu e Tasi, i contribuenti più ricchi ci hanno guadagnato rispetto al 2012, quando avevano pagato solo l’Imu. E i cittadini più poveri, quelli con le rendite catastali più basse, hanno pagato molto di più del passato. La distribuzione delle imposte per importo versato parla chiaro: chi ha versato fino a 50 euro ha pagato in media il 21,7% in più rispetto al 2012, mentre chi ha versato tra 50 e 100 euro tra Tasi ed Imu ha visto salire il proprio conto addirittura del 40,1%. Al contrario, per chi ha pagato Imu e Tasi per un importo compreso tra 500 e 600 euro ha goduto di uno “sconto” del 32,9% rispetto all’Imu 2012, mentre chi ha pagato oltre 600 euro ha risparmiato quasi il 50%, il 49,6% rispetto al 2012.

La conferma di una progressività fortemente attenuata della nuova Imu arriva dai dati sulla distribuzione delle imposte per classi di reddito dei contribuenti. Per la sola abitazione principale i contribuenti del primo decile (i redditi più bassi) hanno pagato l’anno scorso il 2,2% del totale, contro l’1,7% nel 2012, quelli dell’ultimo decile (i più ricchi) hanno pagato il 23,9% del totale contro il 26,5% dell’Imu prima versione.

Nel 2014 la sola Imu ha portato un gettito di 19,3 miliardi di euro, mentre la Tasi sui servizi indivisibili ha prodotto 4,6 miliardi. Il gettito complessivo, 23,9 miliardi, è identico a quello della sola Imu 2012. Nel 2014, però è calato il gettito di Imu e Tasi sulle prime case (3,5 contro 4 miliardi di euro). In media i proprietari di prima casa hanno pagato 204 euro nel 2014 contro i 227 del 2012. A queste si aggiungono Irpef fondiaria e sulle locazioni (6,5 miliardi), Ires (600 milioni), e poi quelle sui trasferimenti, dall’Iva (4,2 miliardi), alle imposte di registro e di bollo (2,6), a quelle ipotecarie e catastali (1,4), su successioni e donazioni (600 milioni) oltre al gettito della cedolare secca sugli affitti (1,1 miliardi). Il gettito complessivo delle tasse sulla di 42,1 miliardi (+9,8% sul 2013). Il “tax gap”, la differenza tra quanto versato e quanto i cittadini avrebbero dovuto pagare per Imu e Tasi è di 4,3 miliardi, invariato sul 2012.

fonte: http://www.corriere.it/

Posted in: #NuovaResistenza