Istat: Italia quartultima in UE per occupazione e seconda per le tasse

Posted on febbraio 19, 2015 di


La pressione del fisco si attesta al 43,3% nel 2013, prima di noi nell’area euro solo la Francia

Secondo il rapporto dell’Istat diffuso oggi Noi Italia relativo al 2013 nel Belpaese risultano occupate quasi sei persone su dieci nella fascia di età compresa tra i 20 e i 64 anni.

Si tratta di un tasso di occupazione tra i più bassi d’Europa, che supera solo quelli di Grecia, Croazia e Spagna, gli unici Stati che ci superano anche per tasso di inattivi: il 21,7% a fronte di una media Ue del 14,4%.

Il rapporto Noi Italia edizione 2015 segnala inoltre:

“un forte squilibrio di genere a sfavore delle donne e un marcato divario territoriale tra il Centro-Nord e il Mezzogiorno”.

L’Italia secondo il rapporto è quartultima in Europa per occupazione, ma è al secondo posto per pressione fiscale nell’eurozona, medaglia d’argento per le tasse che paghiamo.

La pressione del fisco si è attestata al 43,3% nel 2013, prima di noi nell’area euro solo la Francia mentre considerando tutti i 28 paesi dell’Ue siamo al sesto posto.

L’Italia è sul secondo gradino del podio, dopo la Germania, anche per il saldo primario in percentuale del Pil, al decimo posto per l’indebitamento netto (-2,8% nel 2013) e al terzo per il rapporto debito/Pil che al 127,9%, peggio di noi soltanto Grecia e Portogallo.

La Pubblica amministrazione spende 13,5 mila euro per abitante, valore di poco superiore a quello medio dell’Ue 28. La spesa per la protezione sociale, per il Welfare State, supera il 30% del Pil nel 2013, spiega ancora l’Istat, con un ammontare per abitante sfiora gli 8 mila euro l’anno.

Nell’Unione a 28 paesi l’Italia ha valori leggermente superiori alla media, per servizi spesso inferiori, sia in termini pro capite sia di quota sul Pil. Per quest’ultimo confronto, nel 2012 i valori più alti sono stati registrati in Danimarca (34,6%) e quelli più bassi in Lettonia (14%).

Fonte:soldiblog.it

Posted in: #NuovaResistenza