Il potere della Neolingua: la lezione della Grecia

Posted on febbraio 22, 2015 di


Come immaginavo, Tsipras ha dovuto rimangiarsi molti dei suoi propositi bellicosi.

Non so se sia un "nuovo Renzi" (vale a dire un cialtrone e bugiardo patentato), ma è chiaro che non sarà certo lui a rompere la gabbia europea.

Probabilmente non lo è, solo che non ha la forza per "sparigliare le carte".

Per la Germania cedere su Atene avrebbe voluto dire creare un precedente pericoloso.

Tutti si sono allineati.

Ricordate il Pd la sera della vittoria di Syriza?

E ricordate qualche giorno dopo Renzi?

E dunque, non resta che la neolingua…

Guardate questa interessante tabella da http://www.keinpfusch.net/

Dichiarazione di Tsipras Trasformazione in neolingua. Significato reale
"Non avremo mai piu’ a che fare con la Trojka" La Trojka viene ribattezzata "Le istituzioni" Il governo Tsipras sara’ giudicato dagli stessi attori di prima: UE, FMI, BCE
"Non avremo piu’ da rispettare il memorandum con la Trojka" Il Memorandum viene ribattezzato "gli impegni presi" e "gli impegni precedenti" e Tsipras deve mostrare entro lunedi’ come rientrare nei parametri. Il governo Tsipras dovra’ affrontare le stesse riforme che rifiuta, piu’ alcune altre per recuperare il tempo perso.
"Le regole di austerity imposte dalla Merkel saranno cancellate" Le regole dell Austerity diventano "la proposta di Tsipras": Entro Lunedi’ 23 febbraio Tripras dovra’ presentare una lista di misure di austerity capaci di riportare il bilancio greco in linea con "gli impegni presi" e i "parametri predecenti". Il governo Tsipras dovra’ fare le medesime riforme, ma dovra’ assumersene la responsabilita’ e scriverle su una "proposta" da lui firmata. Non potra’ piu’ chiamarla "austerity di Berlino" o "austerity della Trojka/Merkel".
"Non accetteremo ultimatum" L’ultimatum diventa "pproroga", e tempo a sua disposizione si riduce a soli 4 mesi, mentre prima la revisione del programma avveniva ogni sei mesi,e l’ultimo e’ stato anche stiracchiato di due mesi. Tra quattro mesi il governo Tsipras si dovra’ presentare a Bruxelles a chiedere una nuova estensione, e ha tempo sino a quel momento per fare tutte le riforme che lui "ha proposto".
"Faremo pagare le tasse ai ricchi." I poveri sono i nuovi ricchi, perche’ i ricchi sono fuggiti: scontro da lui causato ha causato la fuga di quasi 30 miliardi di euro dalle banche greche. Questi soldi non sono piu’ tassabili. Il governo Tsipras ha quattro mesi per far pagare ai greci i soldi della rata delle tasse di Dicembre, che non hanno pagato credendo alle sue promesse, piu’ un aumento di tasse dovuto alla diminuzione del capitale imponibile presente nelle banche.
"Non accettiamo i vincoli di bilancio imposti da Bruxelles" I vincoli di bilancio diventano "impegni presi" e aumentano di peso: Durante la contesa il PIL greco, che si stava rialzando grazie ad investimenti stranieri, si e’ nuovamente portato sul segno negativo. Il governo Tsipras ha quattro mesi di tempo per recuperare la perdita di PIL, dal momento che ha avuto la stessa flessibilita’ di Italia, Spagna e Francia, e quindi non puo’ andare sotto il pareggio.
"Non andremo mai piu’ a chiedere l’elemosina a Bruxelles o a Berlino" La "sconfitta" diventa "compromesso": Lunedi’ 23 Tsipras deve presentare il suo programma, che deve contenere "gli impegni presi" (cioe’ il vecchio memorandum) , piu’ la descrizione di cosa fara’ per rientrare nei parametri (che ha sforato a Febbraio), se vuole il prolungamento di 4 mesi. Tra quattro mesi il governo Tsipras si dovra’ ripresentare a Bruxelles, a rendere conto delle riforme che LUI ha dovuto "proporre", senza piu’ un capro espiatorio (anche se le condizioni sono identiche a quelle di prima) , perche’ le stesse riforme che prima erano "della Trojka" diventeranno parte della "proposta Tsipras" e dovra’ farlo con gli occhi del mondo puntati addosso, mentre prima si trattava di colloqui tecnici che avvenivano da qualche parte nelle catacombe di Bruxelles.

Come vedete chiaramente, Tsipras ha avuto meno di quanto aveva prima (il programma si rinnovava di sei mesi in sei, non di quattro), ma ha perso due mesi di estensione del vecchio programma senza guadagnarci – quindi a costo zero per i prestatori – e deve ancora fare le stesse riforme di prima.

Le condizioni, cioe’ sono peggiori rispetto a prima.

Dovra’ presentarsi di fronte al PROPRIO parlamento, per far votare le riforme che prima erano il memorandum della Trojka" e che adesso sono "la Proposta Tsipras". Il fatto che sia LUI a dover proporre, lunedi’, le riforme che "mantengano gli impegni presi" e "facciano rientrare la Grecia nei parametri concordati" significa che quello che prima era "il memorandum della Trojka" adesso diventa " la proposta di Tsipras".

Capite come funziona il gioco?
Questo e’ l’immenso potere della NEOLINGUA:

  1. La capacita’ di modificare l’esperienza delle cose sino a risultati percettivi estremi, per esempio "letame" diventa "miele di bisonte".
  2. La capacita’ di usare la parola contro la logica, ovvero di causare azioni molto costose e impegnative senza che la logica suggerisca un guadagno di tali azioni.

Guardatela anche in chiave italiana…

Invece di parlare di licenziamenti facili, legalizzazione del mobbing, salari da fame, etc etc si parla di #jobsact e riforma del lavoro..

-:)

In pratica la Grecia non ha ottenuto nulla, anzi…

E come dice Funnyking:

Ad ogni modo, al limite il balletto ricomincerà tra 4 mesi.

Ah il particolare dei 4 mesi e non dei 6 mesi è indicativo su chi sia la Schiava e chi il Padrone in questo gioco (siccome va di moda 50 sfumature di grigio). Guardate un attimo quando scade il grosso del debito greco:

scadenze-debito-grecia-1

Ad ogni modo, al limite il balletto ricomincerà tra 4 mesi.

Ohhhh. ma guarda proprio tra 4 mesi e 1 giorno la Grecia deve ripagare il grosso dei sui debiti con….. la BCE!!!

Posted in: #NuovaResistenza