Bar evade al fisco 95 cent: chiuso per 3 giorni, multa da 2400 euro

Posted on febbraio 23, 2015 di


Dopo lo scandalo per la multa inflitta ad un salumiere che aveva osato regalare un panino ad una persona disabile…

Ecco un’altra storia dall’inferno italiano..

E c’è chi chiede ancora tasse…

E chi vuole patrimoniali (demenziale la proposta della Cisl) e tasse sulla successione, etc, etc

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Un bar di Carpi ha evaso al fisco appena95 centesimi di euro. La punizione è stata di 3 giorni di chiusura, con sigilli alla porta, e una multa da 2400 euro. Tutto perché in 5 anni di controlli il bar non ha emesso scontrini per 20 euro, dunque una evasione da 95 centesimi. Scontrini che in almeno due occasioni, spiega il titolare Paolo Brofferio, i clienti avevano lasciato sul bancone delRomeo Cafè.

“Mi hanno trattato peggio di Al Capone”, ha commentato Brofferio che anche sul suo profilo Facebook annuncia la sanzione e la chiusura del suo locale. In 5 anni di attività il bar è stato oggetto di 4 controlli, in cui sono emersi 20 euro di scontrini non emessi. Scontrini che, si difende il titolare, erano stati emessi e lasciati sul bancone da due clienti. Nei casi di mancata emissione in 5 anni la legge è chiara: la pena è la sospensione della licenza e dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività da un minimo di 3 giorni a un massimo di 6 mesi . Brofferio ha commentato:

“Capisco la lotta all’evasione fiscale e sono d’accordo, ma chiudere un locale per tre giorni con i sigilli alla porta è una pena troppo alta rispetto a quello che è successo. Se avessi voluto evadere le tasse avrei fatto ben altro”.

fonte:http://www.blitzquotidiano.it/

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