Altre tasse in arrivo e gli italioti applaudono

Posted on febbraio 26, 2015 di


Grande post di Bassi su http://www.ilgrandebluff.info/

Non c’è da aggiungere altro.

Per anni abbiamo cercato di far aprire gli occhi agli italiani, ma è del tutto inutile, visto che qui trionfano le tifoserie e che queste, nel 90% dei casi, sono ancorate ad una mentalità katto-komunista.

Domanda: le tasse così giuste da pagare in questi anni, a cosa sono servite?
Hanno prodotto qualcosa?
Hanno ridotto il debito pubblico?
Hanno evitato gli sprechi?
Hanno portato più giustizia sociale e/o redistribuzione?
Hanno rilanciato l’economia e/o i consumi?
Sono servite per garantire servizi migliori, nuove infrastrutture?

Ma ancora non lo avete capito, diamine!!???

Una volta "mi scaldavo", oggi non più.
Battaglia persa.
Avanti, ancora.
Sempre di più.
Senza sosta la supposta!!

-:)

Tassa di successione, sul contante, patrimoniali…
E poi accise, tasse sulle cd rendite, etc, etc

Cosa ancora?
E per cosa?

Solo per mantenere in piedi un paese fallito, una classe dirigente marcia, i soliti papponi…

E gli italioti plaudono, come sempre.

Che bello!
Saremo tutti eguali, nella povertà, però!!
Che figata,eh?
Tutti eguali con le pezze al culo, sacrificio di qui, sacrificio di qua..

Poi però le municipalizzate rimangono lì, si trovano miliardi per Mps, si regalano soldi alle amministrazioni sprecone e alla imprese amiche, etc, etc

PS: che un sindacato, che si è ciucciato il jobascat, vada in giro a raccogliere firme per proposte così stupide e demenziali, la dice tutta sulla stupidità e la demenzialità di Furlan…
Forse era meglio persino Bonanni…
Rendetevi conto…

Buona lettura e buona fortuna!

-:)

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Molti Italiani non ci hanno mai nemmeno pensato: per loro l’unico orizzonte possibile è stare qui in Fallitaglia Feudale a subire il Declino Strutturale e/o a credere in magiche ricette salvifiche.
Molti Italiani ci avevano pensato, avevano capito che l’unica soluzione era staccarsi sempre più da questo Paese… ma adesso sono bombardati dal Marketing della Ripresa, della Rinascita etc etc e dunque hanno nuovamente ristretto i loro orizzonti e si sono nuovamente "seduti".
Alcuni italiani avevano capito ed avevano agito, andandosene da Fallitaglia ed adesso stanno valutando di tornare e/o addirittura di riportare dei capitali nel nostro Paese.

Venghino siori venghino…..
che per tutti la Festa continua…
Buon Divertimento!
Come Back to Italy!
Vi stanno aspettando a braccia aperte… 😉

Da un lato si stanno affilando le "nuove armi"…
Patrimoniale sempre in agguato:

  • Fisco: domani Cisl presenta legge bonus mille euro e patrimoniale
  • PRONTA UNA PROPOSTA DI LEGGE PER COLPIRE PATRIMONI SUPERIORI AI 500 MILA EURO
    Siccome non bastano le imposte che gravano sui risparmi, ecco che la Cisl ha pensato di presentare una legge di iniziativa popolare al fine di introdurre un’imposta patrimoniale che dovrà colpire i patrimoni sopra i 500 mila euro.
    Giova ricordare che negli ultimi 3 anni…………
    la tassazione del risparmio è più che triplicata. Sono state più che raddoppiate le imposte su quelle che vengono inopportunamente (e pretestuosamente) chiamate rendite finanziarie, passate dal 12,5% al 26%, ed è stata introdotta l’Imposta di bollo (che è una patrimoniale) dello 0,20% sulla ricchezza finanziaria. Senza poi dimenticare la tassazione degli immobili, con l’introduzione dell’IMu e della Tasi…..

Tassa di Successione del 25%…
ed in Fallitaglia Feudale l’esproprio della proprietà privata da parte dello Stato viene addirittura definito "una tassa liberale"… 😉
(Nota: peccato che l’eredità sia "un distillato" che ha già passato almeno 4 o 5 round di tassazioni precedenti…)

Contro l’eredità, la peggiore nemica del merito
«Il Paese è congelato, bisogna alzate le tasse di successione, le uniche liberali»…..è arrivato il momento alzare la tassa di successione, «una patrimoniale profondamente liberale» e renderla progressiva…..

Riforma del Catasto che manderà in leva non solo l’IMU ma anche la Tassa di Successione
non perdere i miei post:

Tassa sui Contanti: si ventilava una tassa sui versamenti sopra ai 200 euro, poi è stata rimessa nel cassetto…per ora….
Ma la proposta continua ad essere sul tavolo ed è coerente con i provvedimenti già presi come per esempio l’introduzione degli scontrini/ricevute digitali e la fatturazione elettronica tra privati.
Dunque la tassa sui contanti tornerà fuori, statene pur certi.
Non perdere il mio post:

Fallitaglia continua a sprofondare sempre più nel suo Medioevo…anzi…nel Paleolitico: arriva la TASSA SUI CONTANTI (e la maggioranza italiota ne sarà persino soddisfatta)

E dall’altro lato…
la solita spremuta quotidiana…

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Italia inferno fiscale
Uno studio di "Impresa Lavoro" dimostra che il Belpaese è il più tassato d’Europa….Che l’Italia non fosse un paradiso fiscale era chiaro a tutti da tempo.
Ora, una ricerca del centro studi ImpresaLavoro (un think tank di recente costituzione presieduto da Massimo Blasoni) giunge addirittura alla conclusione che il nostro Paese sarebbe la maglia nera in Europa: un autentico inferno fiscale che disincentiva a risparmiare, lavorare, investire.
….lo studio evidenzia come situazioni in qualche misura avvantaggiate siano quelle dei Paesi ex-comunisti: Lituania e Repubblica Ceca, ma perfino Bulgaria e Romania. In vari casi lì si è avuto il coraggio di operare scelte radicali che non disincentivassero le attività economiche (la flat tax , ad esempio) e favorissero una semplificazione del prelievo. Ora i risultati si vedono.
….Al di là di questo o quel caso specifico, nell’insieme lo studio mostra come l’Europa intera sia in una grave crisi proprio perché la quota di risorse prelevate dall’apparato pubblico ha raggiunto livelli troppo elevati.
In questo senso, l’Italia è all’avanguardia di un processo che, però, sembra davvero risparmiare ben pochi.
….L’esame delle economie europee sembra pure suggerire una solida correlazione tra oneri burocratici ed entità del prelievo.
I Paesi a più alta tassazione sono anche quelli in cui la regolazione è particolarmente minuziosa e pervasiva, mentre – ed è comprensibile – le società più liberali tassano meno e regolano meno.
Questo però induce a pensare che una larga parte del sistema burocratico (i famosi «lacci e lacciuoli» di cui parlava Guido Carli) sia impossibile da eliminare senza un ridimensionamento di imposte e spesa pubblica……………

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Posted in: #NuovaResistenza