Grexit ormai inevitabile: le pensioni per rimborsare il Fmi

Posted on marzo 3, 2015 di


Seguite queste dichiarazioni:

Dijsselbloem:se Grecia inizia riforme potremmo versarle qualcosa

SCHAEUBLE NON VUOLE LA “GREXIT” MA ESIGE LO SCALPO DI TSIPRAS

Rileggete quanto avvenuto in #ItaliaFALLITA tra la fine del 2011 e l’avvento del Cazzaro in questa ottica.

Lo capite anche voi cosa è diventata questa Europa e chi la comanda?

Mi stupisce ancora chi si esalta per Tsipras, chi si eccita per possibili accordi tra Piigs per "battere i pugni" sul tavolo a Bruxelles…

Ingenui e stolti…

E siamo al terzo "salvataggio" ormai…

Avete visto quanto tempo hanno impiegato i nuovi Quisling (Renzi e Hollande in primis) ad allinearsi ai diktat dei confratelli europei del nord?

Avete notato la polemica tra Rajoi e Tsipras?

Lo volete capire che, lo dico oxfordianamente, ognuno tende a farsi un pacchetto di cazzi suoi?

Lo volete capire che i regnanti nei Piigs sono tutti intenti a mendicare qualcosa per il proprio paese?

E la Merkel se la ride, giustamente: divide et impera.

Del resto, io ve lo avevo detto mille volte…e lo hanno detto anche fonti più autorevoli del sottoscritto

E dunque, era chiaro che la Grecia non avrebbe ottenuto nulla.

Anche perchè questo avrebbe aperto le porte alle richieste di altri Piigs e peggio…

Come avrebbero spiegato Hollande, Renzi, Rajoi ai loro cittadini che i "compiti" si potevano anche non fare?

Rajoi attacca Tsipras per attaccare Podemos, non ci vuole un genio per capirlo.

E la "lezione inflitta alla Grecia" serve proprio a dissuadere gli elettori dei vari Podemos, Grillo, Salvini, Le Pen…come dire:"avete visto? vi teniamo per le palle!!E’ inutile e controproducente votare questi signori".

E a questi signori, e a Tsipras, non rimane che fare quanto hanno minacciato: uscire dall’euro e/o non pagare i propri debiti.

Senza le palle per mettere in atto un eventuale "piano b" è persino controproducente sedersi a "trattare".

Vedasi il povero Alexis che ormai potrebbe prendere in prestito le pensioni per rimborsare il Fmi…

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La Grexit rimane la soluzione più adeguata per i problemi economici della Grecia. La permanenza nell’euro è insostenibile per l’economia ellenica, alla luce del peso soffocante del debito. Secondo un’analisi scritti da Wolfgang Münchau il governo di Atene dovrebbe promuovere un taglio del debito unilaterale così come l’introduzione di una moneta parallela garantita dai futuri flussi fiscali del governo. Misure che permetterebbero un’uscita coordinata dall’euro, anche se di davvero dubbia possibilità di realizzazione.

GRECIA FUORI DALL’EURO –

Wolfgang Münchau illustra su Der Spiegel i motivi e le modalità che permetterebbero alla Grecia di uscire dall’euro, la Grexit, l’unica soluzione realistica di ripresa dell’economia ellenica. L’editorialista del Financial Times rimarca come ci si dovrebbe interrogare se davvero i greci debbano rimborsare i creditori con tutto quello che sapranno produrre nei prossimi vent’anni, così come unicamente perseguire la via della riduzione di prezzi e salari come unica chance per migliorare la competitività della loro economia.

Davvero accettereste come lavoratore di ricevere un reddito inferiore offrendo la stessa prestazione e la stessa produttività rispetto a quello che otterreste da un’altra parte, per esempio all’estero?

Münchau rimarca come questo non sia accettabile e sostenibile socialmente, e serva un’alternativa. Visto che le trattative tra governo Tsipras e Eurogruppo hanno chiarito che l’unica soluzione possibile per la ripresa della Grecia, il taglio del debito, viene categoricamente esclusa, rimane in ultima analisi solo la Grexit. L’addio di Atene all’euro dovrebbe però essere eseguito in modo articolato, come indicato dall’analisi di Der Spiegel.

MONETA PARALLELA E TAGLIO DEL DEBITO –

Secondo Münchau tra quattro mesi, quando scadrà la nuova tranche di prestiti dell’Eurogruppo, la Grecia dovrebbe effettuare un taglio del debito unilaterale. Il governo Tsipras dovrebbe servire solo i prestiti erogati dal Fondo monetario internazionale, non servendo più invece il debito di Paesi Ue e Bce. Ulteriore misura da adottare sarebbe l’introduzione di una moneta parallela, non impedita dai Trattati europei. Una simile misura sarebbe ovviamente temporanea, e permetterebbe alla Grecia di ottenere un taglio del debito definitivo, oppure effettuare la Grexit in caso contrario. Giuridicamente l’UE non ha strumenti per allontanare la Grecia dall’eurozona, anche se con lo stop dei finanziamenti della Bce alle banche greche si potrebbe forzare Atene all’addio. Con una moneta parallela che eviti il bank run la Grecia potrebbe così rimanere tecnicamente nell’euro, acquisendo tempo per uscire dall’unione monetaria in modo ordinato, visto che successivamente la moneta parallela sarebbe dichiarata la nuova valuta oppure si introdurrebbe la dracma. Oppure, anche se per Münchau ciò non sarebbe auspicabile, la Grecia potrebbe rimanere nell’euro grazie alla svalutazione della moneta parallela. Nell’analisi di Der Spiegel è evidenziato quando le monete paralleli siano complicate, visto che il panico con massicci prelievi dai conti bancari determinerebbe una situazione catastrofica.

Questa soluzione non è certo un’alternativa ottimale. Si tratta di capire come stabilizzare in un”unione valutaria un’economia caratterizzata da disoccupazione di massa e un debito soffocante. Sarebbe economicamente assurdo e immorale predisporre un nuovo piano di crediti, se si sa fin dal principio che la Grecia non può ripagarli nè lo farà.

fonte: http://www.giornalettismo.com/

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