Sorpresa (?): la produzione industriale crolla a gennaio 2015 #lavoltabuona

Posted on marzo 10, 2015 di


Non vi dico nulla,davvero…

Vi dico solo che mi sono rotto i coglioni.

Sono anni (ANNI) che assistiamo al solito film, come vi ho detto da mesi e mesi.

Ecco cosa dice il Sole24 ore:

"L’industria italiana rinvia le speranze di ripresa ed entra nel 2015 con la retromarcia ingranata…"

RINVIA?

Ma porca putt……

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Capite: vogliono dirci che la ripresa è solo "rinviata"…

Eh già, eh già…

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Del resto ce lo aveva detto…

Renzi ormai incontenibile:”siamo in pole position nel gran premio della ripresa”

Il botto di Renzi (siamo alla T-O-T-A-L-E follia ed io ho perso la pazienza)

La più grande puttanata mai detta da Renzi

Arriva la ripresa!!!!!

Mentre io, mesi e mesi fa, modestamente, dicevo che non ci sarebbe stata nessuna ripresa.

E l’ho ripetuto in tutte le salse.

Fatevi due risate..Renzi: “L’Italia trainerà l’economia dell’Europa”

La sola cosa da fare era fermare il Cazzaro, ma non è stato fatto, anzi…

E ancora adesso si dice che la sola "speranza è Renzi", mentre io già scrissi al riguardo che….

Renzi è l’ultima spiaggia? Certo, come Monti e Letta!

Mi spiace non fare analisi più dettagliate, non riprendervi altri 150 post, non mostrarvi per l’ennesima volta i grafici che testimoniano le menzogne che ogni santo giorno vengono proferite.

Io ormai non guardo neppure la tv.

Tutto inutile.

Ognuno scelga come e da chi farsi prendere per il deretano.

E sto pensando di mollare blog e social media, perchè tanto…

A cosa è servito avere ragione in questi anni?

E a cosa sarà servito avere ragione anche su Renzi & C?

Tanto, dopo di lui, gli italioti ne troveranno un altro…

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1) La Produzione Industriale a Gennaio 2015 va decisamente male: -0,7% su Dicembre, -2,2% su Gennaio 2014 ed addirittura -5,2% nel dato grezzo rispetto ad un anno fa. La curva destagionalizzata si mantiene su un andamento debolmente decrescnte

Da Istat: A gennaio 2015 l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisce, rispetto a dicembre 2014, dello 0,7%. Nella media del trimestre novembre-gennaio l’indice aumenta dello 0,1% rispetto al trimestre immediatamente precedente. Corretto per gli effetti di calendario, a gennaio l’indice diminuisce in termini tendenziali del 2,2% (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 21 di gennaio 2014).

L’indice destagionalizzato presenta variazioni congiunturali positive nei comparti dell’energia (+0,5%) e dei beni di consumo (+0,1%); diminuiscono invece i beni strumentali (-1,8%) e i beni intermedi (-0,2%). In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a gennaio 2015, flessioni in tutti i comparti; diminuiscono i beni intermedi (-2,8%), l’energia (-2,7%), i beni di consumo (-2,0%) e, in misura meno rilevante, i beni strumentali (-0,9%).

Per quanto riguarda i settori di attività economica, a gennaio 2015, i comparti che registrano i maggiori aumenti tendenziali sono quelli della fabbricazione di mezzi di trasporto (+16,1%), della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica ed ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+4,3%) e delle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+4,3%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei comparti della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (-8,1%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-5,7%) e della fabbricazione di macchine e attrezzature n.c.a. (-5,0%).

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2) L’Industria Italiana e’ l’unica a registrare ancora andamenti negativi nell’eurozona. A Gennaio Spagna e Francia fanno +0,4% e Germania +0,6%

In sintesi, e’ indubbio che vi sia una ripresa nell’Eurozona, ma e’ altrettanto indubbio che l’Italia arranca, esattamente come negli ultimi anni. Le varie misure di Renzi (a partire dagli 80 euro) per ora hanno effetti sostanzialmente nulli, e non hanno corretto i problemi di “mancanza di domanda”.

3) Ancora una volta il Centro Studi Confindustria ha cannato le stime

Nelle sue indagini rapide, il CSC, ripreso da tutti i giornaloni di regime, aveva stimato un bel +0,2% a Gennaio 2015 su Dicembre, sbagliando previsioni in modo macroscopico (-0,7% m/m il dato reale).

Badate bene che circa a previsioni, CSC si sta dimostrando completamente inaffidabile. Di seguito l’estratto fatto un paio di mesi fa delle varie previsioni sulla produzione industriale di CSC nel 2014 ed i dati reali, dove si nota una “propensione” sistematica a fare previsioni ultra-ottimistiche.

Tenetene conto quando i media rilanciano previsioni CSC: queste generalmente si sono dimostrate “cannate” ed ultra-ottimistiche.

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fonte: http://scenarieconomici.it/

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