Le ultime (cattive) notizie su Expo e la denuncia del 3 volte premio Nobel Ferretti

Posted on aprile 8, 2015 di


Come sapete di Expo parlai molto tempo fa…in diverse occasioni…per denunciare il malaffare che regnava sovrano e per raccontarvi di come, probabilmente, sarebbe stato un fallimento.

Qualche idiota mi tacciò di "essere anti-italiano", poco patriottico e di pessimismo.

Le responsabilità sono di tutti: centro-destra e centro-sinistra, governi nazionali e locali.

E’ l’immagine del paese fallito che, inutilmente, cerco di raccontarvi: senza una vision, senza regole, regno incontrastato delle furfanti scorribande di partiti e caste…

Ha detto bene Renzi: l’expo sarà l’immagine del paese.

E, come detto da me mesi fa, ecco l’immagine del suo paese…

«Expo sta distruggendo l’orgoglio nazionale» ed è «un’occasione persa, perché è mancata una linea intellettuale, non è stata scaldata la popolazione». Il motivo? «Gli organizzatori si aspettano 20 milioni di turisti in infradito. Ma il livello culturale è sempre dato dagli organizzatori degli eventi. Non fare cultura non è un peccato, è un grande peccato» (parole di Micheli, finanziere "rosso"…)

Gli svizzeri ci avevano visto giusto…e non volevano buttare soldi in un paese come il nostro…

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Patetiche e ridicole le prese di posizione del sindaco di Milano

Infatti, anche da Repubblica viene criticato..

Ricordo che a Parigi, per l’Expo, fu costruita la Torre Eiffel…

Intanto, dopo Mattarella, anche il Papa fa sapere che ad Expo non verrà

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Del resto, a cosa pare sia servito Expo, lo abbiamo capito tutti (o no?!)

A nulla servì la supllica di Maroni al governo, perchè Renzi rispose stizzito…

A nulla servì il richiamo della Commissione Europea, perchè Renzi, stizzito e bullo di periferia, li tacciò di essere "Gufi"…

In questi mesi abbiamo assistito a notizie di ogni genere: appalti stranissimi, appalti senza gare (meglio se agli amici…), ruberie di ogni tipo…

Ma qui forse siamo oltre l’immaginazione….

Un caso assurdo ed emblematico.

Una vergogna senza eguali nel mondo.

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E pare manchino anche i treni per la Metro 5...

Come vi scrivevo, prepariamoci a 3 cose:

una figura di merda a livello internazionale

– il disperato tentativo della nostra classe politica di occultare la realtà delle cose, salvo poi passare allo "scaricabarile"

– la propaganda di regime, supportata dai media che sono stati lautamente pagati per questo

E, come se non bastasse, ecco che arriva l’ennesima cattiva notizia.

Il 3 volte Premio Nobel Ferretti vuole denunciare Expo e li diffida dall’usare il suo nome.

Expo. Il problema di cui si discute di più? Far crescere l’erba in tempo per l’inaugurazione. Solo dopo, i costi lievitati da 52 a 130 milioni, lentezze da primato, cantieri per aria che richiedono trovate ingegnose e carissime per camuffare l’incompiuto. E del paradigmatico caso Dante Ferretti, neppure una parola. A parlare però ci pensa lui, il tre volte premio Oscar, lo scenografo vanto italiano all’estero che appunto dall’estero dove si trova per lavoro, minaccia querele, sbugiarda l’Expo e si tira indietro definitivamente da ogni coinvolgimento.

A Ferretti era stato commissionato un lavoro monumentale che prevedeva la realizzazione di un progetto di allestimento per la viabilità del sito espositivo di Expo. «Un progetto per il quale ho rinunciato a impegni cinematografici e che mi ha assorbito totalmente per quattro anni. Lavoro consegnato in tempi perfetti, oltre un anno fa. Invece scopro che non è stato fatto niente, non è stata posta nemmeno la prima pietra. Sono sconcertato e arrabbiato», tuona da Taiwan, dal set di Scorsese.

«Ci ho messo la faccia e il nome e ora mi sento dire che forse il tutto sarà pronto non per l’apertura ma per la Festa della Repubblica a giugno. Ma scherziamo? Io li diffido dall’usare il mio nome». Così Ferretti si è rivolto all’avvocato Giorgio Assumma chiamando in causa il diritto d’autore che tutela l’integrità dell’opera dell’ingegno. Assumma ha scritto una lettera al commissario Sala, ipotizzando anche azioni inibitorie e risarcitorie. Eppure Ferretti aveva promesso di partecipare all’inaugurazione, ipotesi oggi accantonata con decisione: «Ci mancherebbe altro, io ho una reputazione da difendere. Anche ammesso che diano una accelerata alla realizzazione, la qualità è fondamentale». Così all’Expo sono corsi ai ripari per scongiurare l’ipotesi di un forfait eccellente? Il commissario Sala interrogato in proposito ha risposto laconicamente: «Non so rispondere, devo informarmi». Dunque quello che era il fiore all’occhiello dell’Expo, non si sa bene oggi come venga considerato.

E dire che Ferretti ha scoperto tutto quasi per caso, leggendo i giornali italiani. Ha avuto i primi sospetti, si è reso conto che le cose andavano molto a rilento, così, allarmato, si è voluto sincerare sullo stato dell’arte per quanto riguardava il suo progetto. Telefonate, ricerche, fino a scoprire che i suoi timori erano più che fondati, che il bando per affidare i lavori a una società (sembra del gruppo Cinecittà) era partito in ritardo, talmente tanto da impedire alla ditta appaltatrice di realizzare l’opera nella sua totalità. Sempre al telefono e sempre più inorridito, il nostro Premio Oscar scopriva dalla ditta stessa che per accelerare i tempi all’Expo avevano pensato di modificare il progetto.

Apriti cielo. «Le strade del Cardo e del Decumano, sono due arterie principali dove si allineano i padiglioni dell’Expo. Ho realizzato un’opera monumentale attesa ovunque e ora mi si dice che viene rivista e cambiata. Io mi appello alla legge che protegge appunto i miei diritti. Ho accettato di partecipare per motivi di amore nazionale. Questo mio lavoro era stato concepito come un gioiello e come tale se ne parlava nel mondo destando interesse. Un’opera architettonica, un fatto eccezionale nel mio lavoro, concepita proprio per dare il mio contributo all’Italia». Via dal Primo maggio dell’Expo portandosi via le sue statue. Con quel palmares non se lo sarebbe aspettato.

fonte: http://www.lastampa.it/

E non è tutto…

Grazie all’amico @oliveri_giacomo scopro una un’altra cosa davvero incredibile….

Ormai siamo alla frutta…

Un "partito" dedito al bagarinaggio per accapparrare iscritti ad minkiam…

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Sarebbe lecito chiedersi quanto costa un biglietto al Pd?

E con quali soldi li compra?

I casi sono 2:

– o il pd ha preso biglietti a meno di 25 euro (come?!!) e ci sta lucrando su;

– o il pd ha preso i biglietti a 25 euro e utilizza altri soldi (pubblici??!!) per "regalare" biglietti in cambio della sottoscrizione della tessera.

A voi pare tutto normale?

E come mai il Pd non rientra tra i rivenditori ufficiali dei biglietti di Expo?

Dunque, io, per esempio, potrei comperare biglietti e rivendermeli?

E’ una cosa normale?

Va bene, ormai il Pd è il partito delle mazzette, della mafia e del malaffare, però credo ci debba essere un limite, no?

Ormai solo il Pd ci mette la faccia e, infatti, io direi di cambiare nome ad Expo e di chiamarlo EXPD.

E cambierei la location, portando la manifestazione direttamente qui…

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E da oggi (ma solo per motivi di sicurezza, eh?) le tv non potranno più vedere i lavori di Expo, pare…

Peccato che…

Ah, ricordo che spendiamo 7,2 ml di euro per la nostra sicurezza ad Expo…

ps: avesse ragione nuovamente lui?

Posted in: #NuovaResistenza