Arriva la Bad Bank Italia, Ovvero Soldi Pubblici in Regalo alle Banche

Posted on maggio 27, 2015 di


Anche qui…

Tutto secondo copione, già anticipato.

Dunque lascio la parola al bravo Funnyking.

ps: poi i soldi per le pensioni-servizi…o per diminuire le tasse stellari di #ItaliaFALLITA non ci sono (anzi le aumentano con il taglio alle detrazioni)…
Non mi rompete più le balle con "i vecchi…i giovani…contributivo…redistributivo"…
Fino a quando butti nel cesso miliardi e miliari (ho detto forse 90 MILIARDI per F35 o 12 per Tav?) NON ACCETTO più altri discorsi del genere.
Ovviamente ciò che io potrò fare è di "rivalermi" cercando un po’ di "sana" speculazione in borsa.

(si? e a che prezzo li comprerà lo “Stato” gli asset tossici?)

Ieri Ignazio Visco dopo avere descritto le magnifiche sorti e progressive dell’Italia in un tripudio di “slurp” al Governo ha evocato con forza la necessità di una Bad Bank Pubblica.

Vi fregano con le parole. Ancora una volta.

Sapete cosa intende il Governatore della Banca d’Italia con Bad Bank?

  1. Si prendono dei soldi pubblici e si costituisce una banca, oppure si ricapitalizza una banca che già c’è (tipo Banco Posta?), oppure si prende un veicolo pubblico come Cassa Depositi e Prestiti e se ne utilizzano i fondi. La sostanza non cambia: PATRIMONIO E TASSE dei contribuenti.
  2. Una volta costituito il veicolo, chiamato Bad Bank (con soldi pubblici), lo si riempe di amministratori nominati dalla politica (ne sentivamo la mancanza)
  3. La Bad Bank compra dalle banche Italiane Crediti in sofferenza, inesigibili e incagliati. In modo da liberare le banche da questo fardello e liberare capitali per l’economia reale.

Domanda?

Siccome già oggi è possibile vedere a terzi crediti bancari incagliati e in soffernza con un meccanismo di mercato, cioè al loro fair value, ovvero a quanto il mercato stima possano valere (da 1 centesimo a 50 centesimi a seconda della gravità del problema).

Che bisogno c’è di una Bad Bank Pubblica che faccia lo stesso lavoro che già oggi fa il mercato?

Risposta: per regalare soldi pubblici alle banche comprandogli crediti incagliati e in sofferenza ad un prezzo superiore a quello di mercato. La Bad Bank non riuscirà come ovvio a recuperare il così detto “investimento” e genererà perdite a carico dei contribuenti. Come se non bastasse la Bad Bank sarà l’ulteriore veicolo di nomina politica.

Questo è il Motivo per cui Ignazio Visco, dopo avere lisciato il governo nella sua relazione chiede alla politica di fare la Bad Bank. Ovvero regalare soldi pubblici alle banche con la vaga promessa che poi le banche torneranno a fare credito all’economia reale.

E’ una vergogna, ed è ancora più schifoso che nessun media mainstream italiano non abbia sollevato questo gigantesco scandalo.

Se le banche hanno bisogno di capitale libero e fresco per prestare soldi al mercato, allora si può agire in un altra semplice maniera. Imporre per legge aumenti di capitale e in mancanza di investitore fare intervenire i soldi pubblici nella forma di partecipazioni azionare pubbliche a fortissimo sconto (come si fa usualmente). In questo modo si risanano le banche e quanto meno in mano al Tesoro rimangono azioni di banche dal bilancio risanato.

Oppure molto meglio: FARE FALLIRE LE BANCHE CHE NON STANNO IN PIEDI E LASCIARE IL MERCATO A QUELLE SANE

Ma ovviamente questo ai banchieri e agli azionisti delle banche non piace. Meglio ricevere un bel sussidio a fondo perduto con la “Bad Bank Italia”.

Che Schifo.

fonte: http://www.rischiocalcolato.it/

Posted in: #NuovaResistenza