La scelta della Grecia: il dolore o il nulla?

Posted on giugno 29, 2015 di


Venerdi ci eravamo lasciati così… “È troppo tardi ormai per avere paura.”

Si lo so, ho scelto una foto sbagliata, diffondere serenità in Grecia oggi è reato, come si fa con la chiusura delle banche e il blocco dei capitali?

Banche chiuse per sei giorni, solo 60 euro a testa esclusi gli stranieri e addirittura quel delinquente di precedente premier che accusa l’ultimo arrivato di aver osato indirre un referendum quando lui l’aveva richiesto sull’euro e l’Europa gli aveva dato il ben servito.

“Fra il dolore e il nulla io scelgo il dolore.” E tu, cosa sceglieresti?
Il dolore è idiota, io scelgo il nulla. Non è meglio, ma il dolore è un compromesso. O tutto o niente…

Tsipras ha scelto il dolore temporaneo per andare oltre il nulla che aspettava la Grecia nei prossimi anni. Ho letto di tutto ieri sera tardi, soprattutto la somministrazione di una dose massiccia di panico e terrore da far pervenire ai greci ed indirettamente a milioni di italiani che da sempre seguono con distacco le vicende greche.

Non ho altro da aggiungere se non condividere alcuni passaggi significativi per noi che amiamo la verità figlia del tempo.

L’arma numero uno è sempre stata quella di terrorizzare i cittadini dell’Europa con gli spread ed i mercati, ora con i “bankrun” e i controlli dei capitali, con le interminabili file agli sportelli in preda al panico.

Lascio a Voi ogni ulteriore interpretazione…

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In giro per la Grecia in estate con 30 gradi migliaia di persone terrorizzate con sciarpe e cappotti si sono precipitate a ritirare i loro risparmi.

Per carità non che non ci sia nessuno in fila a cercare di ritirare i propri risparmi ma cerchiamo di dare a tutto la giusta dimensione.

Chiaro il concetto? Se non è chiaro ricordo a tutti che nel 2012, un giornalista americano riusci a scatenare il panico in America twittando e raccontando in serata che in Italia mentre gli italiani dormivano e le banch erano chiuse c’era una corsa agli sportelli.

Per chi è ancora troppo giovane o chi non ricorda nulla un “bankrun” come si deve è quello che ha interessato Wall Street nel 1907 e nel 1929…

…o quello più recente della NorthernRock…

…questi sono “bankrun” seri! Scherzi a parte è dal febbraio di quest’anno che i greci stanno ritirando capitali dalle loro banche e i banchieri centrali europei si sforzano di farvi credere che le banche greche sono solvibili.

Un’altra maniera di raccontare la “verità” ufficiale è quella di far girare gli ultimi due sondaggi fatti oltre una settimana fa ben prima che si verificassero gli ultimi avvenimenti, dando ordine ai giornali di battere tutti insieme lo stesso chiodo, ovvero che domenica i greci voteranno si alle proposte della Troika, mentre l’opposizione è pronta a fare tutto quello che le verrà chiesto.

Per esempio chi volete mai che legga un giornalista qualunque del Financial Times inviato ad Atene che scrive…

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Ho parlato con gli ateniesi del referendum di domenica e ho trovate profonde divisioni e forte sostegno per un voto NO alle richieste della troika…

Social divisions laid bare as Tsipras move pits rich against …

A breve un’altra puntata della grande tragedia greca, un’altra puntata della più colossale presa per i fondelli che sia mai stata progettata.

Nel frattempo per aumentare la Vostra Consapevolezza e quella dei Vostri amici e conoscenti ” Il più grande successo dell’euro” https://vimeo.com/123182159 .ewww.sefossigreco.altervista.org

fonte: http://icebergfinanza.finanza.com/

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