Dalla tragedia alla farsa greca: la sconfitta di Tsipras

Posted on luglio 10, 2015 di


scherziaparte (1)

feffff

 

dvbbb

 

Alla fine…cosa resterà di queste settimane?

Nulla o quasi.
Io ve lo avevo preannunciato nel post La capitolazione di Tsipras.

Altro che “creditori terroristi”…

Rileggetelo e ditemi cosa è cambiato…
Sì, c’è stato un salutare bagno di democrazia in questa Europa di eurocrati che proprio non ne vogliono sapere di consultare il popolo…
Ma, alla fine, in soldoni?

Tsipras ha dovuto mandare a casa il suo ministro Varoufakis (come richiesto dai creditori) e ha dovuto presentare un piano da 12-13 miliardi, comprendente buona parte delle richieste della Trojka.

Non a caso i mercati si sono sparati in 2 sedute un mega rialzo (complice anche il “qe in salsa cinese”)

 

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Allora, fatemi capire…
Tsipras chiama il popolo a decidere contro misure di austerità ulteriori…
Vince col 62% dei voti…
e propone un piano da 12-13 miliardi di austerità.

Ne esce politicamente rafforzato (soprattutto sul piano interno)
Forse spunterà qualcosa sul debito (cosa non da poco, ma dovremo capire meglio…)
Ma, intanto, i greci verranno ancora tosati e spremuti.

La proposta Juncker valeva 8 miliardi di Euro. Quella di Tsipras ne vale 12 miliardi.
Il ragionamento di fondo non cambia, la Grecia è fallita e resterà con una situazione molto complessa e per certi versi irrecuperabile, se non passando da mosse molto invasive sul debito. Però è decisamente incoerente (a rigor di logica) ritrovarsi con un progetto peggiore (per la Grecia) di quello proposto dalla comunità finanziaria. Cosa è stato chiseto in cambio da Tsipras, oltre che l’ennesima fiducia, anche un prestito di 53 miliardi di Euro in 3 anni. 

Ecco il “successo di Alexis”:

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Forse Tsipras e Varoufakis volevano “internazionalizzare” la crisi.
Sul versante Usa vs Russia-Cina qualcosa hanno ottenuto.
Sul versante europeo ZERO RISULTATI: non solo (come ovvio) Merkel ed il nord Europa si è irrigidito, ma anche gli “scendiletto-zerbini-quisling” del Sud Europa (in testa il buffone italiano che governa il nostro paese fallito) Renzi-Hollande-Rajoi si sono opposti alla linea politica greca.

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La vera posta in gioco era l’uscita dall’euro.
Tsipras e la sinistra, evidentemente, non sono capaci di pensare ad una Europa diversa.

Vedremo come gestirà la comunicazione Alexis e come andrà l’economia…
Al prossimo “giro” i greci potrebbero votare Alba Dorata e, così, si sarà compiuta in toto la tragedia.

Perchè, davvero, si è trattata di una enorme presa per il culo dei cittadini…

da http://icebergfinanza.finanza.com

Prendiamo tutto con beneficio di inventario, quando di tratta di notizie della stampa, ma se anche solo un decimo di quello che sta scritto (QUI) è vero, siamo di fronte alla più colossale presa per il cubo mai prodotta nella storia, un colossale truffa messa in piedi proprio nella culla della democrazia.

In sintesi sembra quasi che il Governo greco abbia proposto una serie di riforme per oltre 12 miliardi in soli due anni che superano abbondantemente gli 8 miliardi in tre anni proposti prima di un referendum che ha preso in giro 10 milioni di greci.

Nella sostanza l’ultima proposta del Governo greco è la stessa rifiutata prima del referendum, proposta dalla Commissione EU.

Non c’è traccia, neanche il minimo indizio di una richiesta di ristrutturazione del debito, nulla, ZERO!

Grecia, il piano da 12 miliardi: via sconto Iva alle isole, tagli alla Difesa, tasse su armatori e lusso

Altri 53 miliardi di euro richiesti ai contribuenti europei per tre anni!

Un programma di crescita già morto e sepolto con previsioni irrealistiche di avanzi primari irrealizzabili che vanno dal 1 % per il 2015 al 3,5 % del 2018.

Il resto ve lo lascio leggere sulla stampa mainstream, un’ulteriore sintesi è che non servirà alcun referendum per far approvare un programma peggiore di quello che il referendum ha bocciato, basta il Parlamento dove se qualche esponente radicale di Syriza storcerà il naso bastano i voti dell’opposizione che non vede l’ora di tornare a votare.

Il dubbio, se tutto ciò è vero, è se Tsipras riuscirà a rimettere piede in Grecia!

Si è solo guadagnato tempo per la Ue..l’euro…
Si sono fatti grandi soldi i mercati (con possibile +10-15% con timing corretto)
I Greci continueranno a soffrire.

Mi spiace davvero sia finita così.
Speravo (col cuore) in qualcosa di diverso…ma la ragione mi diceva altro (infatti ho scritto il contrario nel post che vi allegavo)
Il NO-OXI doveva essere sull’appartenenza o meno all’euro.
E’ quello e solo quello il problema e la questione.

Tutto il resto serve solo a tirare un calcio al barattolo…a far speculare i mercati…e a far diventare la tragedia greca solo una grandissima farsa.

Intanto c’è un vero boom di richieste delle case greche…(con boom +194% in #ItaliaFALLITA) ed i soldi europei per gli “aiuti umanitari” alla Grecia sono la bellezza di….100 milioni (il costo del cartellino di un top player) su 1300 disponibili..

La lezione valga anche per l’Italia (nelle quali si STANNO ATTUANDO LE STESSE IDENTICHE POLITICHE FALLIMENTARI IMPOSTE ALLA GRECIA): l’Ue è irriformabile se non si mette in discussione la moneta unica.

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L’altra vera questione è come sempre detto: la Grecia (dio la benedica e sapete quanto ami quel paese) non conta una cippa…
Il problema sono Italia-Spagna (e Francia)

Nel silenzio T-O-T-A-L-E dei media pare, ad esempio, che il nostro paese nonostante tutti i fattori esogeni positivi (qe,euro debole,petrolio giù, tassi bassi, etc) e nonostante anni di pil in contrazione…dopo un misero +0,3% nel primo trimestre, forse farà un +0,2% nel secondo (la previsione era dello 0,5-0,6%)

Le trattative sono in corso. Come crede che finirà? La Grecia – così ironizza Charlie Hebdo in copertina – sarà il nuovo Sirtacons dell’estate? Una danza dei fessi capeggiata da Merkel e Hollande?

«Finirà che le istituzioni europee saranno ancora obbligate a prestare a un Paese che sappiamo che non rimborserà perché non può rimborsare. Non poteva già farlo nel 2011. E saranno altri costi esorbitanti per noi contribuenti europei».

Qual è la prospettiva della Grecia? Austerità o bancarotta?

«Io credo che la Grecia sia a un bivio: austerità con l’euro oppure il ritorno alla crescita ma fuori dall’euro. Quello che invece si cerca di nascondere da anni è che l’euro e l’austerità sono indissolubilmente legati. Ecco perché io la chiamo l’Eurosterità, l’una non va senza l’altra. Ed ecco dove penso che Tsipras commetta un errore: non si può restare nell’euro senza l’austerità».

Lei che farebbe?

«Ci vorrebbe un’uscita dalla moneta unica senza espulsione della Grecia dalla Ue. Servirebbe il ritorno di Atene alla moneta nazionale che è la sola possibilità per creare crescita e tornare competitivi».

E il debito?

«Penso a un allungamento delle scadenze o a una moratoria per qualche anno che permetta ai greci di riprendere fiato».

Vorrebbe un referendum europeo sulla moneta unica?

«Vorrei un referendum come nel Regno Unito. Come fa Londra, nell’attesa che si svolga, tratterei. Sono per un ritorno alla sovranità dei singoli Paesi. Sovranità territoriale, economica e legislativa. Se la Ue accetta, bene. Se non accetta, proporrei l’uscita».

Il presidente della Commissione Juncker dice che vuole trovare una soluzione. Lui è diventato il buono e la cancelliera Merkel resta la cattiva?

«Tutti cercano solo di superare l’ impasse . Sono bloccati perché sanno che se la Grecia uscisse dall’euro si rischierebbe di provare che si sta meglio senza l’euro».

Hollande sempre al fianco della Merkel in queste trattative. Protagonista o vassallo?

«Vassallo, ovvio. Dipende dai giorni: una volta vassallo di Washington, un’altra di Bruxelles e un’altra di Berlino. Una specie di sottoprefetto permanente. Che riceve ordini, che non ha alcuna capacità di iniziativa, nessuna visione. Non ha nozione degli interessi della Francia».

E il nostro premier Renzi. Perché non siede al tavolo?

«Credo che dipenda dal fatto che i leader europei pensino che l’Italia non sia stata una buona allieva dei piani di austerità. Sono convinti che sia il prossimo Paese che provocherà problemi. Perciò sarebbe paradossale metterlo attorno al tavolo. Ma tutto ciò è antidemocratico, non ha alcun senso».

ps: mentre andava in scena questo spettacolo, l’economia greca si è sputtanata ancora di più…

Posted in: #NuovaResistenza