Riforma della Scuola:ovvero tutto come prima,salvo 3 mld di Spesa Corrente in più (all’Anno)

Posted on luglio 10, 2015 di


Come twittavo oggi e cercavo inutilmente di far comprendere a colleghi italioti…

Ma chiaramente, se questi essere non-pensanti leggono cazzate tipo quelle del Corsera…#nohope

Ecco la #buonascuola e la riforma di Renzi cosa hanno prodotto…

ps: ieri sentivo persino Radio24 ridicolizzare questa pseudo riforma…

Al di là delle solite cazzate del cazzaro, IL NULLA…

fonte: http://www.rischiocalcolato.it/

La riforma della scuola in sintesi:

  • La “stabilizzazione” dei precari costerà 1 miliardo di euro il primo anno, poi 3 a regime
  • Per il resto non cambia una mazza salvo che il preside potrà scegliere ben 5-7 insegnanti supplementari dal 2016/17 dopo essere passato da procedure borboniche. E avrà una procedura ancora più borbonica per valutare il merito degli insegnanti attuali (r-i-d-i-c-o-l-o)
  • I Presidi non potranno mutare sostanzialmente i programmi (che come noto sono modernissiiiiimmiiii)

Eccola qui la riforma che cambierà la scuola.

I miei figli alle private, sempre e comunque

Li faccio giocare nella squadra di Darwin ( e credetemi, la cosa non mi da nessuna soddisfazione, è uno schifo assistere allo sfaldamento della nazione dove sono nato)

dal Sole 24 Ore

Per la prima volta i presidi potranno scegliere direttamente una parte dei docenti. La novità arriverà dall’anno scolastico 2016/2017 quando decollerà l’organico dell’autonomia. I poteri dei presidi sono stati ridimensionati rispetto al ddl originario. I dirigenti scolastici potranno infatti assegnare i fondi premiali agli insegnanti meritevoli, in base però a criteri indicati da un comitato di valutazione. Poteri ridotti anche sul fronte del Pof, che sarà “collegiale”, perché il preside sarà affiancato dal collegio docenti e dal consiglio d’istituto. I dirigenti saranno valutati ogni tre anni. Tra le novità introdotte a Palazzo Madama, la specificazione nel ddl dei criteri per valutare i dirigenti scolastici: competenze gestionali e organizzative, valorizzazione dell’impegno e dei meriti professionali, apprezzamento del proprio operato nella comunità, contributo al miglioramento del successo formativo e scolastico degli studenti, direzione unitaria della scuola.

Posted in: #NuovaResistenza