UNIMPRESA: 160 MILIARDI DI PERDITE DAI DERIVATI

Posted on ottobre 19, 2015 di


Ebbene sì: sono quasi 160 i miliardi che l’Italia potrebbe perdere a causa dei derivati sottoscritti.

Io ve ne ho parlato già in latri post (per esempio qui)
Tanti pixel buttati nel cesso…

-:)

Vi riallego la tabellina magica di Eurostat (non un blog complottista)

italia-prima-in-europa-per-esposizione-derivati.aspx

Come vedete, il nostro bel paese fallito è il più esposto in Europa.

In molti sanno che l’Italia sottoscrisse una montagna di derivati per entrare nell’euro (doppia cazzata)

E indovinate chi fu uno dei maggiori artefici di questa mirabolante operazione?

Persino la Corte dei Conti ha certificato che il danno potenziale è elevatissimo.

Ovviamente sui nostri media si discute di altro.

Ci sono centinaia di amministrazioni locali (penso ad esempio a comuni e asl) che hanno sottoscritto.

Voi sapete questo cosa significa, vero?

Vero che lo sapete?

Buona #ItaliaFALLITA a tutti.

derivati-e-rischio1.jpg

Ammontano a oltre 160 miliardi di euro le perdite potenziali in derivati in Italia e sono pari a quasi il 10% del pil del Paese. Questi i datidi una analisi del Centro studi di Unimpresa sui pericoli derivanti dal peso della finanza speculativa in Italia sia nel settore pubblico sia nel settore privato. Rispetto al 2014, quando i derivati in perdita erano a 157 mld, si è registrato un aumento di 2 mld e mezzo dei titoli altamente speculativi con un incremento dell ‘1,66%. Nei conti dello Stato centrale ci sono derivati ‘in rosso ‘ per 31 mld, nei bilanci degli enti locali 1,1 mld, in quelli delle banche 114 mld, in quelli di fondi pensione e assicurazioni 5,6 mld, in quelli delle imprese 8 mld.

Secondo l ‘analisi dell ‘associazione, basata su dati della Banca d ‘Italia, a giugno 2015 il totale dei derivati in perdita valevano 160,3 mld e corrispondevano al 9,80% del pil che a fine 2015 si dovrebbe attestare a 1.635,4 mld. Nel dettaglio, le imprese registrano derivati in perdita per 8 miliardi, le banche per 114,07 mld, le assicurazioni e i fondi pensione 5,7 mld, lo Stato centrale 31,3 mld le amministrazioni territoriali (comuni, province, regioni) 1,1 mld.

A giugno 2014 l ‘ammontare degli derivati in perdita era a quota 157,6 mld pari al 9,75% del pil che nel 2014 si è attestato a 1.616,3 mld. Nel dettaglio, le imprese registravano derivati in perdita per 7,5 mld, le banche per 109,3 mld, le assicurazioni e i fondi pensione 5,4 mld, lo Stato centrale 34,2 mld e le amministrazioni territoriali (comuni, province, regioni) 1,1 mld.

"Quasi dieci anni di crisi hanno insegnato poco e lasciano il segno, paghiamo un conto salatissimo, quello della scelta di aver scommesso troppo sulla finanza e pochissimo sull ‘economia reale" commenta il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi.

fonte: adnkronos

Posted in: #NuovaResistenza