Ancora sul contante (ed il mito dell’evasione)

Posted on ottobre 20, 2015 di


Avendone scritto per anni…
Avendo sottoscritto l’appello per il contante libero.
Avendo battagliato da tempo sui social quando questa posizione era assai minoritaria (in un paese di minorati)
Avendo pubblicato più volte questa tabella autoesplicativa…

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Mi limito a riprendere questo articolo, segnalatomi da @oliveri_giacomo
Come detto: NON ESISTE ALCUNA CORRELAZIONE TRA CONTANTI E "NERO".
Inoltre, in un sistema da "grande fratello", eliminare anche una delle poche forme di libertà rimasta è cosa da stato totalitario.

Guardate bene il grafico sotto pubblicato…

fonte: www.pmi.it

Soglia contante

Fra il 2000 e il 2012, prima di prevedere un tetto a mille euro, l’evasione ha registrato un andamento altalenante fino al 2006 per poi scivolare progressivamente fino al 2010. Nel 2011, mentre la soglia del contante scendeva da 5mila a 2500 euro, l’evasione è risalita tornando a scendere nel 2012 al 14%. Il grafico evidenzia l’assenza di correlazione fra cambiamenti normativi sul tetto al contante (che ha iniziato a scendere dal 2008) e l’andamento dell’evasione fiscale.

tetto contante

Meno conti, più evasione

«Il diffusissimo uso del contante è correlato al fatto che in Italia ci sono quasi 15 milioni di unbanked ovvero di persone che non hanno un conto corrente presso una banca. Un record non riscontrabile in nessun altro paese d’Europa. Non avendo nessun rapporto con gli istituti di credito, milioni di Italiani non utilizzano alcuna forma di pagamento tracciabile, come la carta di credito, il bancomat o il libretto degli assegni».

Lo ricorda il coordinatore dell’Ufficio studi della CGIA Paolo Zabeo.Una specificità tutta italiana, questa, con ragioni storiche e culturali, ma che ha anche vantaggi economici, visto che

«i costi per la tenuta di un conto corrente sono in Italia i più elevati d’Europa».

A questo proposito, il premier Matteo Renzi ha reso nota l’intenzione, da parte dell’ABI (banche italiane), di ridurre i costi della moneta elettronica, anche in linea con le direttive europee. Il Governo, che difende la misura inserita in manovra 2016 nell’ottica del rilancio dei consumi, annuncia la volontà di incentivare anche l’utilizzo della moneta elettronica.

Posted in: #NuovaResistenza