Portogallo: il vizio della democrazia non piace ai mercati

Posted on ottobre 29, 2015 di


Stessa cosa capitata da noi…
2011..2013..

La perdita di sovranità è assoluta e, a quella monetaria, si è conseguentemente legata quella politica.

Come ho sempre detto: o capitano eventi particolari (scoppio di una bolla-crisi economica pesantissima-guerra) o l’unica possibilità di cambiamento verrà dalla stessa Germania (se e quando le converrà) o dalla Francia.

Altre ipotesi non ne vedo, essendo gli altri stati quasi insignificanti dal punto di vista politico, con Quiling al potere (secondo il mio modesto avviso anche lautamente foraggiati con conti correnti al sicuro), dipendenti dai mercati e/o dalle decisioni dei paesi più forti.

2000px-Flag_of_Portugal.svg.png

Il Presidente della Repubblica portoghese, Aníbal Cavaco Silva, si rifiuta di affidare l’incarico di governo alla coalizione di sinistra Bloco de Esquerda, nata dopo la trattativa tra il partito socialista, vincitore delle elezioni, e gli altri partiti di sinistra (alcuni dei quali, per chiudere la trattativa, hanno rinunciato alla proposta di uscita dall’euro).

Il Presidente della Repubblica ha così motivato il rifiuto di dare l’incarico a chi, democraticamente, ha il diritto di governare avendo la maggioranza dei voti:

“In 40 anni di democrazia, nessun governo in Portogallo è mai dipeso dall’appoggio di forze politiche antieuropeiste, […] di forze politiche che chiedono di abrogare il Trattato di Lisbona, il Fiscal Compact, il Patto di crescita e di stabilità, lo smantellamento dell’unione monetaria e di portare il Portogallo fuori dall’Euro, oltre alla fuoriuscita dalla Nato. […] Dopo aver affrontato il programma di assistenza finanziaria, con pesanti sacrifici, è mio dovere, e rientra nei miei poteri costituzionali, fare tutto ciò che è possibile per prevenire l’invio di falsi segnali alle istituzioni finanziarie, agli investitori e ai mercati.”

Quello che contano sono gli umori e la volontà dei mercati finanziari.

Aníbal Cavaco Silva ha dato l’incarico come Primo Ministro a Pedro Passos Coelho, filo-Troika di centrodestra e premier uscente. La democrazia nell’Unione Europea è di fatto sospesa, troppi ormai i casi. La Troika infatti ammette al governo solo governi che attuano senza fiatare i diktat, o al massimo quelli che fanno finta di fare i ribelli ma che poi accettano i programmi di austerità.

Non sono ammesse alternative.

fonte: http://www.retemmt.it

Posted in: #NuovaResistenza