L’ammissione di Padoan: l’Italia rischia di saltare

Posted on gennaio 26, 2016 di


SONO LE GIORNATE DELLE CONFESSIONI E DELLE AMMISSIONI…implicite od esplicite…

Anche Sala (che non è un politico!) ormai non ce l’ha fatta e sul pressing dei (pochi) media e di qualche avversario se lo è lasciato sfuggire: “la PERDITA di Expo…”

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Cosa che io vi ripeto da mesi (e non sono solo “suggestioni” le mie…il buco è minimo di 200-300 milioni)

E mentre l’Italia perde il suo tempo a discutere dei #diritticivili o del #familyday (così almeno non vengo tacciato di omofobia), ti tagliano tutto…Pensioni, sanità (i bistuti non tagliano più), lavoro..ti massacrano di tasse..stuprano la Costituzione..

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Ma che importa?

L’importante sono i diritti civili!

Pazienza se saremo tutti con le pezze al culo, poveri, frustrati, senza un futuro…

Saremo tutti eguali nella nostra misera condizione: uomini, donne, gay, trans, cani, gatti ed uccellini.

Ma andate affaculo va (e ve lo dico col c..uore)

-:)

Come si puo’ essere così idioti?

Come?

Va beh, torniamo seri.

Sapete quello che sta accadendo vero?

Quello che vi ho detto mesi e mesi fa. Ve lo sintetizzo, così come si dice ad Oxford…-:)

  1. L’Italia non è ripartita manco per il cazzo;
  2. L’Italia non è stata salvata manco per la minchia;
  3. L’Italia ha subito un tracollo totale (vedasi produzione industriale);
  4. L’Italia ha un debito pubblico monstre, impagabile;
  5. L’Italia sta perdendo la sua battaglia (forse non la stiamo neppure combattendo) all’interno della Ue e non contiamo una beneamata cippa;
  6. Il Cazzone cialtrone al governo lo stanno tirando per le orecchie: o ubbidisce o lo sbattono fuori a calci nel culo;
  7. Le banche italiane, qualora non si faccia la bad bank (o qualche pastrocchio di compromesso), vedranno il moltiplicarsi dei bail in e del bank run (in caso di bad bank io un giro sulla giostra delle borse me lo rifaccio)
  8. Il contesto globale è assai complesso e tendente al “nero”: petrolio basso, emergenti ko, Usa in possibile recessione, Cina in difficoltà, Russia idem, Iran-Iraq-Siria,etc, etc;
  9. La crisi umanitaria e dei profughi è di proporzioni bibliche, ormai ingovernabile;
  10. L’euro-pa è più scassata che mai e non gode di buona salute.

E potrei continuare…

Sono cose che vi ho scritto.

Bene facciamola corta: se qualcosa di quanto vi ho scritto sopra andasse storto..potete salutare l’Italia.

Questa volta non sarà come dopo il 2008.

Basta un evento di quelli sopra menzionati (crisi economica..ondata incontrollabile di profughi..scoppio di una bolla…crisi del sistema bancario..) e l’Italia verrà spazzata via.

Abbiamo buttato via anni dopo il 2011 (e già avevamo le pezze ar culooo)

E anche adesso, con tutti i fattori esogeni positivi, il Machiavelli di Rignano cosa ha fatto? NULLA.

Non avremo più le munizioni del 2008…Non ci sono più quei risparmi…

Prevedo un brutto periodo, assai caotico…(limite al prelievo dei vostri soldi e all’utilizzo dei contanti, tassazione sugli immobili, patrimoniali, prelievo forzoso da conti correnti, etc, etc)

Ora ve lo dice anche Padoan, candidamente: se non arriva “l’ombrello europeo” l’Italia se ne andrà affanculo.

E’ chiaro tutto questo, mentre discutete di gay (magari siete di sinistra e appoggiate l’utero in affitto, comprato per 4 soldi da una poveretta sfruttata del terzo mondo…e non avete mai letto Marx perchè siete ideologizzati fino al buco del c.. con queste stronzate) o di famiglia (magari siete come il marito della Mussolini, che andava a mignotte under 18 o come i preti pedofili che pontificano un giorni sì e l’altro anche..) ?

E’ chiaro che rischiate tutti tantissimo?

Fine del post.

Tanto è inutile.

Continuate a parlare di queste cazzate, della Belen o del Milan…

o smanettare su youporn o a vedere Porta a Porta (meglio la prima cosa…)

Ma siate consapevoli che il tempo potrebbe scadere a breve.

Buona bancarotta a todos.

 

Io Ve lo predico fin dal 2011
ma io sono “solo” un Blogger “anarco-catastrofista”…
e quel che è peggio…pure un po’ “liberista”…oddio oddio!… 😉
Dunque pochi ci credono…
anche perché la disinformazione di massa tranquillizza a dosi massicce…

FallitaGlia è FALLITA
ma è tenuta in piedi dalla BCE di Draghi che con i suoi Bazooka “monetari”
ci permette di pagare “una mazza” di rendimento sui ns. titoli di stato
ci permette che le ns. aste di titoli di stato non vadano deserte
permette alle ns. banche di imbottirsi di ns. titoli di stato senza doversi preoccupare
schiaccia i tassi di interesse e dunque permette mutui a tassi regalati che leniscono un po’ il ns. collasso immobiliare (che però rimane strutturale e su più livelli)
etc etc
Ma se l’Italia dovesse anche solo un po’ mettere il naso fuori dalla Tenda di Ossigeno di Draghi
ecco che rischierebbe la “destabilizzazione”… usando la terminologia prudente di Padoan…
Traduzione = L’Italia salterebbe per aria (avete presente la Grecia?…)

Il ns. ministro dell’economia al forum di Davos
in mezzo a banchieri, economisti e ministri dell’economia&della finanza mondiale
forse come breve “reazione” all’eccessivo tasso di minkiate&balle dalle quali si trovava circondato
– “roba buona” tipo questa…tanto per intederci …. Nessuna crisi finanziaria in arrivo: il messaggio dal forum di Davos 2016
si è lasciato scappare un po’ di verità….

Qua salta l’Italia… Padoan: “se la Ue mette un limite d’acquisto sui bond italiani, sarà destabilizzazione”

Beh…
non l’ha messa giù proprio così netta…ma il succo era quello.

Al fondo del post trovate i termini della questione………………………..
.
che magari non si realizzerà (sono in fase di discussione)
ma è l’ennesima conferma di cui sopra = senza tenda di ossigeno FallitaGlia salta…
Basta poco per chi non può reggersi da solo sulle proprie gambe…e dunque al primo cenno i MERCATI i mercati sono pronti a MASSACRARLO.

Ma voi continuate pure a parlare di cose fondamentali
come Mancini Sarri ed il finocchio
e mi raccomando NON ATTIVATEVI per proteggervi e salvarvi…
come vi consiglio io da tempo con strategie concrete ed operative.
E mi raccomando…
buona ricerca della Banca Italiana “più migliore” e più sicura…
perché il conto extra-UE è una soluzione troppo facile&tranquilla…e dunque naaaaaaa…
per maggiori info: lagrandecrisi2009@gmail.com

La Commissione europea scrive che tutte le banche italiane hanno i giorni contati. E voi che pensate di fare?
Chi ha un conto corrente attivo in una banca italiana, sappia che l’Unione europea ha dichiarato ufficialmente – scritto nero su bianco – che è “a rischio a breve”.
La denuncia arriva dritta dalla Commissione europea, non da una parte politica.
E si riferisce al fatto che il sistema bancario……………….

vedi anche Vincitori&Vinti: I TITOLI DI STATO IN PORTAFOGLIO ALLE BANCHE ITALIANE

 

LA UE VUOLE LIMITI D’ACQUISTO DEI TITOLI DI STATO DA PARTE DI BANCHE ITALIANE (e non solo), LA BUNDESBANK DICE: NON SONO SICURI.
da il Nord
lunedì 25 gennaio 2016
DAVOS – Senza che la questione – viceversa cruciale – abbia avuto un seguito sui giornali italiani, e figuriamoci nei telegiornali, il ministro dell’Economia Padoan ha affrontato a livello internazionale un tema a dir poco esplosivo: l’acquisto da parte delle banche (specialmente italiane) di titoli di stato (ovviamente italiani).
Non è una faccenda “tecnica” come a prima vista parrebbe.
Infatti, la Germania la pone come condizione: la Bundesbank pretende venga stabilito dalla Commissione europea un limite all’acquisto di titoli di stato, in modo da dirottare capitali verso l’economia e non solo verso la finanza.
E non solo: la Bundesbank pretende che le banche calcolino il “vero valore” dei titoli di stato e non li contabilizzino al valore facciale, che è come dire che i titoli di stato italiani non sono affatto sicuri al 100%.
C’è un coefficente di rischio che le banche italiane devono calcolare e coprire con capitali aggiuntivi chiede la Buba.
In pratica, sarebbe una catastrofe:
significherebbe condannare all’immediata insolvenza tutte le banche italiane da un lato, dall’altro provocherebbe enormi problemi di liquidità allo Stato italiano.
Se non fossero acquistati massicciamente dal circuito bancario nazionale, i bond italiani dovrebbero pagare interessi molto superioriper essere comperati da banche estere, e con questo si arriverebbe in men che non si dica a una situazione alla greca, o se si preferisce alla cipriota.
Ecco perchè Padoan ha dichiarato
“L’eurozona dovrebbe evitare mosse unilaterali nel campo delle riforme finanziarie, in particolare sul fronte delle limitazioni alla detenzione di debito sovrano da parte delle banche”.
Padoan lo ha detto nel corso di una intervista concessa a “Bloomberg” da Davos, palcoscenico dell’annuale Forum economico mondiale.
“Prestiamo molta attenzione a tradurre nella pratica regole che paiono belle sulla carta”, ha ammonito Padoan, in riferimento ai limiti massimi all’acquisto di debito pubblico da parte degli istituti bancari, chiesti a gran voce dal ministro delle finanze olandese Jeroen Dijsselbloem come portavoce di un gruppo di stati del Nord Europa, primo dei quali ovviamente la Germania.
“I limiti dovrebbero – ha aggiunto Padona pesando le parole una a una – garantire che le banche sopravvivano all’eventuale ristrutturazione del debito sovrano di uno Stato dell’eurozona, ma anzichè mitigare il fattore di rischio nel sistema finanziario dell’area euro, i limiti all’acquisto di bond potrebbero condurre a un aumento dei costi di finanziamento del debito per gli Stati, rivelandosi cosi’ un fattore destabilizzante”.
La destabilizzazione a cui fa preciso riferimento Padoan è il default dell’Italia.
Padoan ha anche affrontato nell’intervista con Bloomberg il tema dei delicati negoziati con l’Unione europea per l’istituzione di una bad bank che aiuti le banche italiane a smaltire i loro crediti deteriorati, arrivati al momento alla cifra monstre di 201 miliardi di euro di vere e proprie sofferenze a cui si sommano altri 150 miliardi di incagli non ancora diventati sofferenze solo per il fattore tempo: a fine 2016 lo saranno. Trecentocinquanta miliardi di euro di perdite del sistema bancario italiano sono più che sufficienti perché dichiari bancarotta…….

fonte: http://www.ilgrandebluff.info/

Posted in: #NuovaResistenza